Calcio serie D

Teramo, adesso serve sfatare il tabù Sora

18 Febbraio 2026

Il Diavolo vuole centrare il blitz in terra laziale che manca da 69 anni. E venerdì è previsto l’esito del ricorso su Njambe

TERAMO. C'è un nuovo tabù da infrangere per il Teramo, capolista del girone F a pari merito con l'Ancona. Domenica, infatti, i biancorossi affronteranno la prima delle due trasferte consecutive sul campo del Sora, dove la vittoria manca addirittura da 69 anni. L'ultimo (e anche unico) successo in casa dei laziali risale al 27 maggio 1957, per 1-2, con le reti di Danilo Galli e Pasquale Mupo. Era la penultima giornata del campionato 1956-'57, all'epoca denominato di quarta serie. Nella stagione 1939-'40, invece, la vittoria biancorossa arrivò a tavolino (al termine dei 90 minuti il match si era chiuso sull'1-1) a causa del tesseramento irregolare di un giocatore del Sora. Nell'ultimo precedente esterno, disputato un anno fa, il Diavolo perse 2-0 mentre nel match d'andata di questo campionato, giocato al Bonolis lo scorso 19 ottobre, è finita 2-2.

Serve, dunque, il Teramo formato trasferta ammirato finora (otto successi, tre pareggi e nessuna sconfitta lontano da casa) per rompere il tabù Sora e proseguire la marcia in testa alla classifica. Ieri la squadra di Marco Pomante ha iniziato a preparare la sfida di domenica sostenendo la prima seduta di allenamento settimanale.
Il ricorso. Venerdì l'udienza sul ricorso inoltrato dal club in merito ai tre turni di squalifica inflitti all'attaccante Moussadja Njambe (in foto). Il giocatore ha scontato la prima giornata di stop contro il Fossombrone e la speranza del Teramo, in caso di esito favorevole, è di riuscire ad averlo a disposizione per la trasferta del 1° marzo sul campo della Sammaurese.