Tirreno-Adriatico, l’Abruzzo protagonista: arrivi di tappa a Magliano e Martinsicuro

Magliano de' Marsi mercoledì 11 marzo ospiterà l’arrivo della terza tappa (221 km, partenza da Cortona), che attraverserà Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. Il giorno successivo la Marsica sarà nuovamente al centro della corsa con la partenza da Tagliacozzo e arrivo a Martinsicuro dopo 213 chilometri
PESCARA. La Marsica entra nel circuito del grande ciclismo internazionale con due giornate consecutive protagoniste della Tirreno-Adriatico 2026. Mercoledì 11 marzo Magliano de' Marsi ospiterà il traguardo della terza tappa, una frazione lunga 221 chilometri con partenza da Cortona (ore 10.20), che attraverserà Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo prima dell'arrivo nel territorio marsicano (intorno alle 15.30-16.00). Il giorno successivo, giovedì 12 marzo, la Marsica sarà nuovamente al centro della corsa con la partenza della quarta tappa da Tagliacozzo (ore 10.20), per un percorso di 213 chilometri che porterà i corridori fino alla costa adriatica con arrivo a Martinsicuro, attraversando numerose località dell'entroterra abruzzese.
"L'arrivo a Magliano de' Marsi e la partenza il giorno successivo da Tagliacozzo rappresentano un risultato importante per la Marsica e per l'intero Abruzzo - sottolinea, in una nota, l'assessore regionale allo Sport, Mario Quaglieri -. Portare due momenti così significativi della Tirreno-Adriatico sul nostro territorio accompagnando la corsa verso la costa fino all'arrivo di Martinsicuro, è frutto di un lavoro che ho portato avanti con grande convinzione insieme all'intera giunta. Parliamo di una manifestazione di livello internazionale capace di attirare atleti di fama mondiale, squadre professionistiche, operatori dei media e migliaia di appassionati".
"Per due giorni - aggiunge Quaglieri - la Marsica sarà al centro dell'attenzione del grande ciclismo. Un'occasione straordinaria di visibilità e promozione per il territorio, che consentirà di valorizzare le nostre comunità e i nostri paesaggi. Eventi come questo dimostrano quanto sia importante continuare a investire nello sport come strumento di promozione turistica, economica e sociale».

