Atri, derubato di 6mila euro con la promessa di facili guadagni sul web

Truffa in Rete, cinque denunciati. Qualche euro in cambio di un like, poi il raggiro. I cyber criminali gli hanno fatto credere di essere i referenti di una società di trading online
ATRI. La vittima attirata prima con i like, poi con falsi accantonamenti di somme guadagnate e infine derubata di seimila euro. Ancora una truffa online con i carabinieri di Atri che hanno denunciato 5 persone di età compresa tra i 25 e i 62 anni, 4 italiani e un albanese.
Le indagini dei militari dell’Arma, scattate dopo la denuncia del derubato, hanno permesso di riscontrare che gli indagati si sarebbero serviti di una società di trading online fittizia, utilizzata come copertura per attirare la vittima con la prospettiva di facili guadagni. Il meccanismo della frode prevedeva inizialmente lo svolgimento di semplici compiti digitali, come mettere dei like a contenuti multimediali, con la promessa di piccole remunerazioni.
Una volta conquistata la fiducia del malcapitato di turno, i truffatori hanno progressivamente indotto la vittima a effettuare versamenti di denaro sempre più consistenti con la convinzione di incrementare i propri profitti. Per rendere credibile l’inganno, sul portale virtuale della presunta società sono stati mostrati finti accantonamenti e presunti profitti, inducendo la parte offesa a continuare a investire. In questo modo, attraverso diversi bonifici bancari intestati agli indagati, sono stati trasferiti complessivamente circa 6.000 euro.
Quando la vittima ha chiesto di recuperare il proprio capitale, ha constatato l’impossibilità di ottenerne la restituzione, perdendo così l’intera somma investita. L’attività investigativa ha consentito di risalire ai beneficiari delle somme, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Le indagini dei militari continuano per accertare eventuali altri raggirati nell’ambito dell’attività di truffa messa in piedi dai cinque.
Il caso scoperto dai carabinieri si inserisce nel quadro delle cosiddette “task scam”, truffe che sfruttano la psicologia dell’inganno facendo leva sull’illusione di guadagni facili e immediati. Si tratta di un fenomeno in forte crescita, diffuso soprattutto attraverso messaggi su chat e social network, dove i truffatori si presentano come falsi reclutatori o promotori di opportunità lavorative e di investimento, promettendo alti rendimenti con procedure semplici e veloci. I carabinieri, ancora una volta, invitano i cittadini , così si legge in una nota, «a prestare la massima attenzione e a diffidare da qualsiasi proposta di guadagno che preveda anticipi in denaro o presunti investimenti necessari per “sbloccare” profitti. Nessuna reale opportunità di lavoro o investimento serio richiede pagamenti iniziali o versamenti preliminari».
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