Carcere di Castrogno, trasferiti i detenuti più a rischio

L’annuncio del segretario provinciale del Sappe: «Quelli con patologie psichiatriche sono stati spostati altrove»
TERAMO. Nel corso degli ultimi mesi del 2025 nel carcere di Castrogno sono stati rinvenuti oltre 40 telefoni cellulari e quasi 2 chilogrammi di sostanze stupefacenti, mentre il sovraffollamento è pari a circa il 190% della capienza regolamentare e gli agenti in servizio sono 162 a fronte di 221 che dovrebbero essere in servizio. Il segretario provinciale del Sappe, Giuseppe Pallini, torna a fare un punto sulla situazione del carcere annunciando che negli ultimi tempi detenuti particolarmente problematici, alcuni con fragilità psichiatriche, sono stati inviati in altre strutture. «Le misure adottate stanno funzionando e questo ci fa guardare al futuro con maggiore fiducia», spiega Pallini, «sono state attuate con il coordinamento del dirigente della polizia penitenziaria Igor De Amicis».
E aggiunge: «È stato un anno durissimo, ma il personale ha garantito sicurezza e ordine con grande professionalità». Pallini evidenzia l’abbassamento degli eventi critici nonostante i carichi di lavoro. Sul fronte sindacale si tornano a chiedere le unità cinofile fisse e l’installazione di dispositivi elettronici per verificare la presenza i cellulari. Quanto al personale, delle 19 unità arrivate a ottobre solo cinque sono rimaste a Castrogno. «Ci auguriamo che il prossimo corso, in chiusura a giugno, consenta di colmare le carenze», conclude Pallini, «è fondamentale che le istituzioni raccolgano nuovamente il nostro appello: investire nella sicurezza nelle carceri a tutti i livelli».
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