Dimessa con le costole incrinate

Donna ferita in uno scontro, il marito accusa: a Giulianova non le hanno fatto neppure le radiografie

GIULIANOVA. Va al pronto soccorso di Giulianova dopo un incidente stradale e viene mandata via: nessuno si accorge che ha due costole incrinate, nonostante lamenti forti dolori allo sterno. A raccontare la storia è il marito di D.L., donna teramana che qualche giorno fa ha avuto un incidente stradale a Giulianova. La donna, alla giuda di un’auto, ha scontrato con uno scooter.

Dopo l’incidente stradale è stata portata al pronto soccorso del “Maria Santissima dello Splendore”. «Qui in sostanza nessuno l’ha visitata in maniera approfondita», racconta il marito indignato, «eppure mia moglie ha avuto un incidente piuttosto grave. Le hanno detto: il dolore che prova è causato dalla cintura di sicurezza, non si preoccupi. Dopo un incidente importante non le hanno fatto nemmeno un emocromo per vedere se c'era un’emorragia interna. La visita di cui si parla ne foglio di dimissione è consistita nel sentire la pancia con la paziente in piedi. E poco più. Le hanno prescritto un controllo dal medico curante, con prognosi di 7 giorni. Ma mia moglie, tornata a casa, ha continuato ad avvertire dolori lancinanti allo sterno. Che aumentavano di notte, quando era stesa al letto. Alla fine, dopo tre-quattro giorni, domenica scorsa, è tornata al pronto soccorso e ha raccontato quanto accaduto. Questa volta le hanno fatto una lastra al torace e l’emocromo». Il risultato: due costole incrinate e un rientramento dello sterno.

«Quanto le è accaduto è allucinante», incalza il marito, «non mi rendo conto come sia stato possibile. E’ uscita dal pronto soccorso di Giulianova, la prima volta, con una diagnosi contusione toracica e al ginocchio sinistro, senza una radiografia. Ora la prognosi è di 15 giorni», conclude il marito, «per fortuna non è successo niente. Ma tutti sanno che dopo un sinistro di un certo livello va fatto almeno un emocromo: succede tante volte che si verifichino le emorragie interne, che all’inizio non danno particolari sintomi. E’ il minimo. Per fortuna a mia moglie non è accaduto, ma mi preoccupo che accada ad altri. E poi se avesse avuto una costola rotta si anche poteva perforare il polmone». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA