Imu, il Comune chiede l’arretrato Avvisi per un oltre un milione 

Partono gli accertamenti sull’evasione della tassa per la casa nel periodo tra il 2015 e il 2018 Il sindaco: «Un atto dovuto per evitare che possa scattare la prescrizione e tentare il recupero»

ROSETO. Il Comune di Roseto, grazie ai fondi per l’emergenza Covid, riduce del 20 per cento l’Imu del 2020, ma manda avvisi di pagamento per gli arretrati sulla tassa degli immobili (in particolare le seconde case) per un totale di 1 milione 247mila euro. Sull’albo pretorio dell’ente è stata pubblicata la determina che stabilisce l’avvio di accertamenti esecutivi sui versamenti relativi all’Imu dal 2015 a 2018, emessi e inviati nel 2020, che ammontano appunto a 1 milione 247mila euro, di cui 722.368 euro nel secondo semestre.
Una scelta che sa di beffa per i cittadini in questo momento di forte crisi a causa dell’emergenza Covid, anche se c’è la possibilità di richiedere la rettifica o l’annullamento. «Sono atti tecnici che fanno gli uffici», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «comunque credo che siano stati inviati per evitare la prescrizione, e dunque è un atto dovuto. Abbiamo potuto attingere dal fondone per i mancati introiti imu del 2019, ma per gli anni precedenti non ce l’abbiamo e dunque dobbiamo tentarne il recupero». Durante l’anno in corso e fino al 30 giugno 2020 sono state rilevate dall’ufficiale di riscossione differenze nelle dichiarazioni e versamenti relativi all’Imu 2015/2018, e di conseguenza sono stati emessi e inviati avvisi di accertamento esecutivi nei confronti di quei contribuenti che hanno versato l’imposta in misura inferiore, per un totale di 524.813 euro; dal primo luglio al 30 dicembre 2020 però l’ufficio tributi ha continuato l’attività di verifica e ha emesso e inviato ulteriori avvisi di accertamento esecutivi Imu per un totale di 722.368 euro, oltre a definire le richieste di verifica e annullamento nel frattempo pervenute. «Incombe al Comune», si legge nella determina, “destinatario dell’imu, l’onere di controllare le dichiarazioni presentate e di verificare i versamenti eseguiti e, sulla scorta dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni e dalle banche dati telematiche, provvedere a emettere i relativi avvisi di accertamento».
Il Comune di Roseto inoltre, grazie sempre al fondone, ha potuto ridurre la Tari 2021 del 25 per cento per le attività commerciali sottoposte a chiusura a causa della pandemia. Nello specifico la riduzione è prevista per tutte le utenze non domestiche sottoposte a sospensione e già riaperte, così come per le attività ancora chiuse, e inoltre sarà proporzionale anche al numero dei giorni di chiusura. Gli sgravi sono dedicati alle attività identificabili con i codici Ateco risultati sottoposti a sospensione dai Dpcm del Governo, e coloro che intendono beneficiare del contributo dovranno fare istanza all’Ufficio Tributi entro il 31 gennaio, e la riduzione sarà inserita già nella prima rata tari del 2021 che arriverà a febbraio.
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