Istruttore di pugilato muore in casa, aveva 55 anni

Franco “Piero” Di Berardo sarebbe stato stroncato da un malore improvviso. La Procura dispone l’autopsia
TERAMO. Uno sportivo appassionato, un istruttore attento e disponibile. Ma anche un barista sempre con il sorriso sulle labbra che da ieri due città, quella di Teramo e di Giulianova, piangono in un misto di incredulità e dolore. Franco Di Berardo, per tutti Piero, si è spento all’età di 55 anni in modo improvviso. Ad ucciderlo sarebbe stato un malore, forse un problema cardiaco, mentre si trovava nella sua abitazione di Giulianova. Qui da qualche tempo viveva lavorando come barman in un bar di viale Orsini. Ma molto del suo tempo Di Berardo lo trascorreva a Teramo, dove da sempre svolgeva l’attività di istruttore di pugilato e arti marziali. Sono tantissimi gli sportivi e gli appassionati, di ogni età, che si sono affidati a lui seguendone lezioni e percorsi atletici negli spazi del palazzetto di Scapriano.
Il 55enne si sarebbe sentito male sabato pomeriggio nella sua abitazione giuliese e quando è stato soccorso dal 118 non c’era già più nulla da fare. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove è a disposizione della magistratura che ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
La notizia dell’improvvisa morte di Di Berardo ha gettato nel dolore la sua famiglia e quanti, per lavoro o passione sportiva, lo hanno conosciuto, frequentato e amato. Sui social sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio e incredulità per la morte di un uomo descritto come forte, solare e generoso. Tra i ricordi di amici e allievi affidati a Facebook, molti sono legati alle attività sportive del 55enne e ai momenti condivisi tra fatiche e allenamenti, sempre col sorriso. E in tanti lo ringraziano per l’aiuto emotivo che ha saputo trasmettere proprio tramite lo sport. Di Berardo lascia la compagna e due figli. Solo dopo l’autopsia saranno fissati i funerali.
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