Arriva la Samp, Gorgone: «Tifosi eccezionali, il mio Pescara merita un pubblico del genere»

L’allenatore parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Sampdoria: «Gara importantissima, ma non determinante. Loro sono forti, ma noi siamo in grande condizione: possiamo farcela»
PESCARA. Giorgio Gorgone carica il Pescara: domani (ore 15) punti pesantissimi in palio nel match contro la Sampdoria, i biancazzurri non possono fallire. «Gara importantissima», dice l’allenatore, «abbiamo un pubblico straordinario ci darà una grandissima spinta».
Capitolo formazione. «Ho dei dubbi. Ancora fuori Tsadjout, Lamine Fanne, Faraoni e Merola. Graziani e Oliveri saranno a disposizione, Gravillon e Letizia si sono aggregati dopo i permessi familiari (uno per un bel motivo e l’altro per ragioni spiacevoli)».
Lo stadio sarà pieno. «Beh… non fino a questo punto, ma vi assicuro che me lo aspettavo. Sono felicissimo, che bella risposta da parte dei tifosi. Con i fatti il nostro pubblico è il 12° uomo in campo. L’attaccamento che ho visto qui è da esempio. E anche la squadra si è meritata questa situazione calorosa».
L’avversario di domani? «Ho visto la Sampdoria, loro vengono da 4 partite in cui hanno ottenuto 7 punti con Lombardo in panchina. Hanno pareggiato con la capolista Venezia. La Samp non dovrebbe stare in questa posizione, evidentemente qualche problema l’ha avuto. Loro oggi stanno bene e hanno tante qualità. Noi però non dobbiamo guardare il nome o lo spessore dell’avversario: sappiamo bene che fatica abbiamo fatto per essere qui a giocarci la salvezza e non possiamo fermarci. Le partite sono sempre imprevedibili, spero di non trovare giocatori nostri nella classica giornata storta. Il segreto? Lo ha detto Brugman: questa squadra ha abbandonato l’atteggiamento individuale».
Le scelte sugli uomini da mandare in campo. «Farò la formazione sapendo che avrò dei cambi importanti su cui contare. Loro giocano a quattro, hanno esterni forti nell’uno contro uno. E’ una partita molto importante, ma non decisiva. Dobbiamo stare attenti a tutti i dettagli, lo sappiamo molto bene. Olzer e Altare? Giacomo lo avevo rivisto meglio, ha delle caratteristiche diverse da tutti gli altri. L’ho avuto poco a disposizione, oggi lo vedo che sta bene. Altare ha delle caratteristiche di leadership importanti per noi, ma in quel ruolo ho tanti dubbi: a volte potrei scegliere un assetto con altre caratteristiche».
L’importanza della panchina. «Abbiamo tanti giocatori forti, l’impatto di Meazzi è devastante. E un bravo anche al portiere Saio, che ci sta dando tanta affidabilità».
Chiusura sul gruppo. «Una cosa voglio dirla: se non siamo sprofondati qualche tempo fa è perché questo è un gruppo formidabile. E ho avuto il supporto di una società importante con il presidente Sebastiani e il direttore sportivo Foggia. Voglio dare anche un merito al mio staff: nella sosta abbiamo fatto un bel lavoro e questa cosa si è vista a Reggio. E Insigne ha fatto la miglior partita da quando è a Pescara. Sono felicissimo della gestione che abbiamo avuto con lui. Ora ci sono cinque partite e ogni dettaglio è importante».

