Sanremo, il look dei big curato da un emergente “stylist” di Mosciano

15 Marzo 2021

Michele Potenza, 26 anni, ha vestito Maneskin, Lauro e Orietta Berti «Ma quando si lavora con artisti famosi, mai montarsi la testa»

MOSCIANO. Nella vittoria sanremese dei Maneskin c'è anche la mano di un giovane abruzzese: Michele Potenza, ventiseienne moscianese trapiantato a Milano, che nell'ultima edizione del festival di Sanremo ha curato, oltre ai loro costumi, anche gli outfit di artisti come Achille Lauro e Orietta Berti.
Potenza è “Fashion assistant” di Nicolò Cerioni, co-fondatore dello studio Sugar Kane Productions. Proprio l'esuberanza del look degli artisti presenti alla kermesse musicale di quest'anno, non convenzionale rispetto ai tipici canoni sanremesi, è stata ciò che ha catturato maggiormente l'attenzione dei telespettatori, facendo molto discutere. Il giovane talento della moda di origine moscianese, di professione fa lo “stylist”, che è cosa ben diversa dallo stilista comunemente inteso: lui non disegna abiti ma cura l'immagine degli artisti, ne crea il look più appropriato, a seconda della personalità e delle esigenze di scena del personaggio. Potenza, nonostante la sua giovane età, mostra tanta determinazione e rivela di aver già le idee ben chiare: «Mi sono iscritto alla facoltà di lingue a Roma e dall'Abruzzo mi sono trasferito lì, dove ho avuto le mie prime esperienze nel campo della moda», racconta, «dopo essermi reso conto che il percorso universitario intrapreso non faceva per me sono stato fortunato, perché ho conosciuto uno stylist, che mi ha aiutato a iniziare questo lavoro. Sono stato suo assistente per due anni, dopodiché ho deciso di trasferirmi a Milano, la città della moda, quella che offre più sbocchi per la mia professione. Arrivato nel capoluogo lombardo ho iniziato a lavorare come fashion assistant di Nicolò Cerioni, il più famoso stylist in Italia attualmente. Quella di quest'anno è la mia seconda esperienza al festival di Sanremo».
Riguardo il futuro, Michele Potenza non esclude di lasciare l'Italia per acquisire maggiori competenze, alla ricerca di nuovi stimoli: «Al momento mi trovo molto bene a Milano, ma in futuro, dato che sono ancora giovane, mi piacerebbe fare esperienza negli Stati Uniti, magari ad Hollywood. Sono da sempre iperattivo e se la mia vita diventasse statica qui in Italia, non avrei problemi a trasferirmi. Anche la Spagna mi attira molto, ho già avuto modo di collaborare con una agenzia di Ibiza, dove curavo eventi, spettacoli, pubbliche relazioni e allestimenti per locali. Lavorare con artisti famosi richiede però una responsabilità diversa. Non bisogna mai montarsi la testa. Attualmente sto curando l’immagine di un ragazzo che fa lo speaker a Radio DeeJay, si chiama Gianluca Gazzoli: con lui ho intrapreso il mio primo lavoro da “solista”, che è stato pubblicato sulla rivista di moda GQ. È stata una bella soddisfazione, per essere la mia prima esperienza da autore, molto stimolante. Ho realizzato, inoltre, alcuni lavori come collaboratore moda sia per la rivista Vanity Fair che per Grazia ed Esquire. La mia fortuna», conclude il giovane Potenza, «è stata avere avuto coraggio: lasciare la mia comfort zone in Abruzzo, ovvero famiglia, amici, mare, buon cibo e spiccare il volo. Un grazie particolare lo devo a mia madre, che mi ha sempre motivato, sostenuto ed incoraggiato a seguire i miei sogni: lei non mi ha mai tarpato le ali. Sono una persona creativa, credo tanto alle energie e al destino: questa è la mia strada».
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