il caso

Sant'Omero, poche barelle: caos al pronto soccorso

Mattinata di fuoco nel reparto delle urgenze con decine di pazienti sistemati alla meglio: le attrezzature nuove non arrivano

SANT’OMERO. Andirivieni di ambulanze e pazienti sistemati ovunque, anche per terra, aspettando carrozzine e barelle libere perché insufficienti al fabbisogno. Quella di ieri è stata una giornata di ordinario delirio lavorativo per il personale medico e paramedico del pronto soccorso dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Già nelle prime ore, la piccola emergency santomerese ha registrato una cinquantina di prestazioni. I pazienti arrivavano di continuo sia con le ambulanze che in auto per essere assistiti. Diversi i casi di malore, complice anche la canicola che non dà tregua.

Ciclicamente il problema che si ripete è lo stesso. A parte il personale che spesso soffoca di superlavoro quando si concentrano le emergenze, ciò che manda in tilt l’organizzazione è la carenza più volte denunciata di barelle e carrozzine. Ce ne sono poche e mal ridotte e spesso bisogna utilizzare quelle in dotazione alle ambulanze con le quali si caricano e si trasportano i pazienti. Il malvezzo di prestare le attrezzature per la mobilità che, al contrario, dovrebbero restare appannaggio del pronto soccorso e che poi vengono abbandonate un po’ ovunque in ospedale, e il mancato acquisto più volte segnalato dallo stesso pronto soccorso per iscritto alla direzione, di nuove barelle e carrozzine, alcune delle quali logore e poco funzionanti, appesantiscono il duro lavoro di chi fa prestazioni sanitarie in condizioni di emergenza. Sono mesi che si chiede di avere barelle e carrozzine nuove ed adeguate alle esigenze, di disciplinarne l’uso per evitare che finiscano altrove, ma finora nulla. Ciò che è accaduto ieri è paradigmatico di una condizione di stallo che di giorno in giorno diventa sempre più inaccettabile. (a.d.p.)

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