ROSETO

Borsacchio, Di Girolamo (M5S): stop del ministero «Nuova sconfitta della giunta Marsilio»

14 Marzo 2026

Bocciato il progetto di riperimetrazione della Regione

ROSETO. Il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica ha bocciato il progetto di riperimetrazione della Riserva naturale del Borsacchio promosso dalla Regione Abruzzo. A renderlo noto è la senatrice abruzzese del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo, che parla di "nuovo stop" per la giunta guidata dal presidente Marco Marsilio. "La Riserva del Borsacchio non si tocca - spiega - il presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e la sua coalizione di destra se ne facciano una ragione. A stabilirlo, con inequivocabile chiarezza e puntualità, è il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che ha bocciato senza appello il progetto messo in cantiere dalla giunta regionale abruzzese. Non ci sarà alcuna riperimetrazione, quindi, nessuna riduzione dell'area protetta da 1.100 ettari a 25, almeno fino a che l'iter normativo non giungerà a compimento". "Si tratta - aggiunge Di Girolamo - del secondo stop che Regione Abruzzo subisce, e sempre per mano del governo nazionale. Praticamente è la destra che boccia la destra: una figuraccia istituzionale che ha del clamoroso, anche e soprattutto perché recidiva". Secondo Di Girolamo, "alla luce di ciò, l'esecutivo regionale deve ripristinare le norme di salvaguardia ambientale sull'intera estensione originaria dell'area protetta. Una vittoria per tutte le associazioni, i cittadini, le autorità e le istituzioni che si sono battute contro il ridimensionamento della Riserva nella Regione verde d'Europa". La senatrice sottolinea inoltre che "il ministero dell'Ambiente ha specificato che non si può modificare il regime di tutela di un'area naturale in presenza di un perimetro provvisorio e senza aver seguito le procedure previste dalla normativa nazionale". “Tentare di ridurre il perimetro della Riserva - conclude - è stato un grave errore. L'arroganza che contraddistingue questa destra è inqualificabile, ma questa seconda pronuncia adesso certifica in maniera netta e inequivocabile che la volontà di far sparire l'area protetta del Borsacchio è pura e semplice follia".