Silvi, l’emergenza frana in consiglio: «Soluzioni per salvare il borgo»

Sollecitati parcheggi per residenti e turisti in vista dell’estate: «Va riaperta la provinciale 29 chiusa da oltre un anno, è un tracciato strategico per la mobilità locale»
SILVI. L’emergenza frana e l’assetto della viabilità nel centro storico di Silvi Paese approdano in consiglio comunale. Al centro della seduta convocata per martedì ci saranno le proposte dell’opposizione per migliorare il traffico e la sicurezza dei residenti attraverso una riorganizzazione degli spazi interni al borgo. Tra le soluzioni prospettate c’è di destinare a parcheggi l’area dell’ex Baraccone per i residenti di via San Rocco Nord, gli spazi attigui alle scuole materna ed elementare attualmente chiuse per San Rocco centro, la piazzetta Padre Pio per la zona centro-sud e la circonvallazione boreale insieme all’area dell’ex Vecchia Silvi per i residenti della zona omogenea A.
In aula saranno discusse due mozioni che affrontano altre criticità: la riapertura della strada provinciale 29 in contrada Vallescura bloccata da un’altra frana e la realizzazione di due nuove aree di parcheggio a servizio di residenti e visitatori. L’arteria che collega la Marina al Paese, strategica per la mobilità locale, in quel punto è chiusa da oltre un anno e ha creato gravi disagi a residenti e attività economiche. Nella mozione la riapertura è definita «di fondamentale e vitale importanza», anche alla luce dello stato di emergenza nazionale riconosciuto il 9 aprile dal consiglio dei ministri dopo la frana nella zona alta. Si tratta, dunque, di un atto ritenuto necessario per ristabilire condizioni di normalità.
La seconda mozione riguarda invece la creazione di due parcheggi per rispondere alla crescente domanda di stalli. L’obiettivo è duplice: garantire spazi adeguati ai residenti e migliorare l’accoglienza per turisti in vista dell’estate. Il consigliere Vito Partipilo evidenzia che «la proposta sui parcheggi si fonda sul quadro normativo che disciplina le procedure di esproprio per pubblica utilità: in questo contesto l’individuazione delle aree idonee e l’avvio delle eventuali procedure previste dalla normativa rappresenta un passaggio fondamentale per garantire tempi certi e trasparenza nell’attuazione degli interventi».
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