Variante Prg sulle altezze: annunciato ricorso al Tar

17 Settembre 2023

ROSETO. «Ricorreremo al Tar contro l’approvazione della variante sull’aumento delle altezze sul lungomare. Faremo di tutto per fermare questo scempio». A sostenerlo sono i consiglieri di opposizione...

ROSETO. «Ricorreremo al Tar contro l’approvazione della variante sull’aumento delle altezze sul lungomare. Faremo di tutto per fermare questo scempio». A sostenerlo sono i consiglieri di opposizione Ciancaione, Ginoble, Petrini, Di Giuseppe, Bellachioma e Di Girolamo, compatti dopo l’approvazione definitiva nel consiglio comunale di venerdì della variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Prg vigente.
«Il consiglio comunale di venerdì è stato una delle pagine più nere della storia della nostra città», sostengono i consiglieri di opposizione, «la maggioranza ancora una volta non ha risposto alle nostre domande. Ci sono immobili di proprietà diretta da parte dei consiglieri che hanno votato la delibera, o di parenti e affini entro il quarto grado, nella fascia del lungomare interessata alla variante? Ebbene, solo voli pindarici intrisi di supponenza e di una bella dose di arroganza. Le nostre argomentazioni hanno messo all’angolo una maggioranza in difficoltà, in imbarazzo e nervosa». Il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe, che per primo in aprile ha posto l’attenzione su questa variante, aggiunge che «senza la Vas (valutazione ambientale strategica) la variante lungomare approvata dal governo Nugnes è viziata, e ora qualsiasi cittadino potrà ricorrere e far annullare il procedimento. Interpretazione non solo nostra, ma anche di Soprintendenza, Regione e Provincia di Teramo. Ma Nugnes, Pavone e compagni non hanno voluto sentire ragioni».
I gruppi di maggioranza a sostegno di Nugnes, però, ribadiscono che non ci sarà nessuno scempio sul lungomare. «Abbiamo smontato tutte le illazioni delle opposizioni», dicono in una nota, «se uno scempio in materia urbanistica c’è stato, è avvenuto in passato sotto altre amministrazioni e l’esistente è sotto gli occhi di tutti. La minoranza, ad esempio, dice il falso quando afferma che aumentiamo le altezze sul lungomare. Già ora l’altezza massima consentita è di 10,5 metri e tale rimarrà. Non c’è poi nessun conflitto di interessi, siamo pronti a dimostrarlo in ogni sede, e questa variante non modifica proprietà né incrementa superfici, per cui non è soggetta a Vas». Secondo i gruppi di maggioranza i consiglieri di opposizione avrebbero favorito «un clima di illazioni e sospetti». «L’opposizione ha continuato a gettare fumo negli occhi della gente», concludono, «generando confusione in modo scientifico con lo scopo di creare un allarmismo ingiustificato. I cittadini di Roseto possono stare tranquilli, continueranno ad ammirare le nostre splendide colline dal lungomare anche per i prossimi anni».
Luca Venanzi
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