CORONAVIRUS

Abruzzo a un passo dall'80% dei vaccinati. E a Pescara contagiato medico no vax

La percentuale di copertura è del 79,9 per cento. Basta un pugno di dosi e si raggiunge il traguardo nel giorno in cui scatta l'obbligo di Green pass al lavoro

PESCARA. La campagna vaccinale contro il Covid-19 in Abruzzo raggiunge un primo importante traguardo. Nella tarda serata di ieri (giovedì 14 ottobre) la percentuale di copertura è al 79,9 per cento: bastano ancora poche somministrazioni e oggi, proprio nel giorno in cui il Green pass diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro, si arriverà al tanto atteso 80% di popolazione completamente vaccinata.

Intanto i numeri dell'emergenza restano tutto sommato stabili, ad eccezione della provincia dell'Aquila, dove la situazione è in peggioramento. A Pescara, nonostante l'obbligatorietà per i sanitari, un medico del 118 non si era vaccinato contro il Covid e, qualche giorno fa, nell'ambito dei tamponi a cui vengono sottoposti periodicamente medici e infermieri, è risultato positivo. Alla notizia della sua positività, è scattato immediatamente il protocollo e sono stati sottoposti a tampone tutti gli operatori in servizio al 118 e tutti quanti sono risultati negativi. È l'unico caso di sanitario non vaccinato all'interno della struttura del 118, ma non nel resto della Asl. 

Fra gli ospedali di Pescara, Penne e Popoli si contano circa 50 non vaccinati fra medici, infermieri, operatori socio sanitari e amministrativi, ai quali l'azienda già da settimane sta mandando lettere di sollecito. Gli interessati hanno cinque giorni
per rispondere all’invito che dovrà documentare l’avvenuta immunizzazione o «l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale». Pena la sospensione dal lavoro senza stipendio, almeno fino a somministrazione avvenuta.

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