ABRUZZO

Aeroporti paralizzati venerdì 21, a Pescara la protesta dei controllori di volo / CHE COSA FARE

Sciopero Enav dalle 8 alle 20 (esclusi gli orari di tutela), voli a rischio per tutta la giornata: "No al trasferimento a Brindisi degli operatori della Torre di controllo". Come comportarsi con i biglietti e ottenere i rimborsi. La Lega spinge per un confronto istituzionale. GUARDA I VOLI INTERESSATI

PESCARA. Interessa da vicino l'aeroporto d'Abruzzo di Pescara lo sciopero proclamato dai controllori di volo dell'associazione sindacale Unica per venerdì 21 ottobre. I lavoratori della torre di controllo si astengono dal lavoro per tutta la giornata, a cominciare dalle 8 per finire alle 20, per protestare contro quelle che sono ritenute pesanti ricadute sociali del Piano industriale dell’ente nazionale di assistenza al volo (Enav). Lo sciopero interessa direttamente gli operatori di Pescara anche se è stato proclamato a livello nazionale e si calcola che interessi complessivamente circa 250mila passeggeri italiani. Sull’operatività dell'aeroporto d'Abruzzo avrà un forte impatto malgrado debbano essere garantiti i servizi minimi essenziali previsti. L’Enac ha infatti specificato le fasce orarie di tutela per i passeggeri, previste dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21.

I voli interessati dallo sciopero sono i seguenti (fonte calendario voli schedulati): Pescara-Bergamo delle 6,40; Bergamo-Pescara delle 9,15; Pescara-Duesseldorf delle 9,45; Duesseldorf-Pescara delle 14,05; Londra-Pescara delle 14,40; Pescara-Londra delle 15,05; Milano Linate-Pescara delle 14,25; Pescara-Milano Linate delle 15,10; Pescara-Bergamo delle 20,40; Bergamo-Pescara delle 23,15.

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"L’attuale piano Industriale di Enav prevede, nel prossimo futuro, un trasferimento totale del personale di Pescara nel centro di Brindisi” spiega la Rappresentanza sindacale. In pratica tutti gli attuali lavoratori della Torre di controllo di Pescara saranno trasferiti a 600 km da casa. "Dovranno proprio cambiare casa", aggiungono i rappresentanti sindacali, " senza al momento sapere quando, ma pare che non manchi tanto tempo". “Ogni tentativo di confronto con Enav al momento è caduto nel vuoto” proseguono i sindacati puntando l'indice e sottolineando come le ricadute sociali sembrano non essere un tema importante da affrontare: “La mancanza di apertura di qualsiasi tavolo negoziale ci sta costringendo a questa azione, pur consapevoli che questo sciopero provocherà seri disagi ai passeggeri ed alla cittadinanza abruzzese e dei quali ci scusiamo sin d’ora, ma non possiamo sottrarci da questa azione di protesta”. (a.mo.)

CHE COSA FARE. Alla luce della protesta le compagnie aeree hanno iniziato a cancellare con anticipo i voli coinvolti nello sciopero di venerdì 21 ottobre. I vettori aerei dovrebbero fornire assistenza, proponendo un volo alternativo al passeggero, così come previsto dal Regolamento comunitario 261/2004. In caso di sciopero aereo, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma può comprarsi a proprie spese un nuovo volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. Ciò avviene qualora il passeggero non venga adeguatamente riprotetto dal vettore aereo.

RIMBORSI SPESE AGGIUNTIVE. Le somme sborsate per via dello sciopero aerei possono essere rimborsate, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione inizialmente programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo. In questo caso sarà poi possibile avviare un reclamo di rimborso, rivolgendosi direttamente al vettore aereo o ad un claim company”.

Felice D'Angelo, amministratore di ItaliaRimborso, che fornisce assistenza gratuita ai passeggeri, vittime dei disservizi aerei, chiarisce i diritti del viaggiatore in caso di sciopero: “Nei casi di sciopero, al passeggero non spetta la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004, che va da 250 a 600 euro, ma solo ed esclusivamente il rimborso delle spese per raggiungere la meta”.

RIMBORSO BIGLIETTO AEREO. L'avvocato Edno Gargano, del foro di Pescara, ci tiene a precisare nel caso di scioperi esterni alla attività dei vettori aerei, come appunto quello Enav di venerdì 21, si è fronte ad una “circostanza eccezionale” che esclude il pagamento da parte del vettore della compensazione pecuniaria. Resta fermo però il diritto del passeggero di richiedere il rimborso del biglietto di viaggio: "Facciamo un esempio: a causa dello sciopero Enav è stato cancellato il mio volo del 21 ottobre in partenza da Pescara per Londra. A Londra avrei assistito ad un concerto e avevo un hotel prenotato, posso chiedere il rimborso di queste spese? Purtroppo, non sarà possibile richiedere né la compensazione pecuniaria e né il rimborso delle spese sostenute, ma solamente il rimborso del prezzo del biglietto del volo cancellato".

INTERVENTO DELLA LEGA. “Il piano industriale che l’Enav (Ente Nazionale di Assistenza al Volo) ha presentato nel 2018 prevede la digitalizzazione e la gestione da remoto delle torri di controllo del traffico aereo per diversi aeroporti italiani, circa 18 sui 40, tra questi sfortunatamente c’è anche quello di Pescara”. Cosi il capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, e il consigliere comunale pescarese nonché presidente della Commissione mobilità, Armando Foschi, tornano a difendere l’importante hub regionale e la necessità di interventi ad ogni livello per risolvere una situazione di conflittualità. “L’applicazione di quanto previsto comporterà la dismissione della torre di controllo di Pescara, sostituita da telecamere e sensori, e il trasferimento di tutto il personale ENAV nella nuova sede di Brindisi, centro remoto dal quale verrà fornito il servizio di controllo, con la perdita di conoscenza del territorio abruzzese. In questo modo gli aeroporti limitrofi fisicamente presidiati saranno ad ovest gli impianti di Roma, a nord quelli di Bologna e a sud-est quelli di Bari. Creare aree geografiche così ampie senza che all’interno vi sia almeno un presidio fisico non è assolutamente accettabile e riteniamo che la conoscenza diretta di un territorio orograficamente complesso come quello d’Abruzzo è un requisito professionale che vada tutelato, che concorre nel suo complesso alla sicurezza di un servizio essenziale come il controllo e la gestione del traffico aereo in generale. Al ministero dei Trasporti e a ENAC andrebbe sollevata la questione chiedendo di rivedere il piano di ENAV”.

D’Incecco e Foschi ricordano alcuni momenti storici in cui avere del personale qualificato in loco ha fatto la differenza: “Dopo solo 2 ore dal sisma dell’Aquila, il personale operativo di Pescara è stato trasportato in elicottero sull’aeroporto aquilano, privo di presidio e di servizio di controllo, e una volta giunto è riuscito ad approntare il servizio di controllo del traffico aereo necessario per gestire al meglio l’enorme mole di traffico che da lì a breve avrebbe investito il piccolo aeroporto aquilano, operando in loco per tutti i giorni a seguire; a sostegno delle attività di ricerca e soccorso. Nei momenti della tragedia di Rigopiano, il personale operativo, sin da subito e per molti giorni a seguire, ha fornito un servizio di controllo da torre mobile in loco appositamente approntata”. “Massima solidarietà ai lavoratori Enav che scenderanno in piazza il 21 ottobre per difendere i propri diritti, saremo al loro fianco. Il 28 ottobre abbiamo organizzato un tavolo di confronto con le realtà sindacali e istituzionali per procedere ed un confronto risolutivo”, concludono D’Incecco e Foschi.

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