Al via il Ramadan per oltre 55mila abruzzesi, quest’anno coincide con la Quaresima

Abdula Salihi, presidente dell'associazione culturale Rilindja: «La coincidenza può diventare un’occasione concreta di conoscenza e dialogo per le comunità»
«La coincidenza tra Ramadan e Quaresima può diventare un'occasione concreta di conoscenza e dialogo anche per le comunità abruzzesi». Lo afferma Abdula Salihi, presidente dell'associazione culturale Rilindja, che rappresenta prevalentemente immigrati dall'Albania e dalla Macedonia del Nord all'Aquila e in Abruzzo. Salihi è anche membro del Tavolo interreligioso del Consiglio territoriale per l'immigrazione e, nel suo intervento, richiama in parte le parole espresse in questi giorni dal cardinale Matteo Zuppi. Un intervento che invita a promuovere informazione e conoscenza reciproca, sollecitando i centri culturali presenti a L'Aquila, Campli, Vasto e Pescara ad aprire le proprie porte per favorire il confronto e una convivenza pacifica. Il mese sacro islamico del Ramadan è iniziato oggi e si concluderà il 20 marzo con l'Eid al-fitr, la festa che segna la fine del digiuno. Dall'alba al tramonto i fedeli si astengono da cibo e bevande e sono invitati a evitare comportamenti negativi come la collera, rafforzando pratiche come la preghiera, la lettura del Corano e la carità. Il dato che riguarda più da vicino il territorio è quello abruzzese: l'incidenza della popolazione musulmana è stimata al 4,3% sulla popolazione complessiva (oltre 55mila persone). Nel territorio comunale dell'Aquila la quota si attesta intorno al 4,5%, pari a circa 3.000 persone, una presenza stabile nel tessuto sociale locale. A livello nazionale si stimano circa 3 milioni di musulmani, pari al 5,2% della popolazione. Si tratta di valori indicativi: non esistono database ufficiali sull'appartenenza religiosa e le stime vengono elaborate incrociando fonti come Istat, Ismu e Ministero dell'Interno, sulla base della provenienza e del contesto socio-culturale. Secondo le elaborazioni, l'Emilia-Romagna è la regione con la maggiore incidenza percentuale (8,6%), mentre la Lombardia è la prima per numero assoluto di residenti musulmani, con circa 778.000 persone.

