Editoria, pronto un piano salva-edicole: «Incentivi e nuovi permessi»

Ecco il progetto di legge presentato da tre consiglieri regionali. Priorità ai paesi delle zone interne e si pensa a un’integrazione dei servizi offerti. Modalità di assegnazione e scadenze ancora da definire
PESCARA. Si muove qualcosa sul fronte delle edicole da salvare. Sulla scia di un progetto di legge che deve approdare all’esame del consiglio regionale, e che è stato depositato proprio ieri per un passaggio preliminare in Commissione, sta maturando sempre più l’idea di portare agevolazioni agli edicolanti anche per non ignorare l’onda delle richieste, delle necessità e delle urgenze reclamate dagli stessi esercenti. I quali, nei recenti articoli del Centro, avevano manifestato in particolare l’esigenza di azzerare la tassa di occupazione del suolo pubblico per poter tirare avanti con maggiore serenità.
I consiglieri regionali Carla Mannetti, Marianna Scoccia e Vincenzo D’Incecco hanno raccolto l’appello e firmato il progetto di legge regionale recante “Disposizioni per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole. Modifiche alla legge regionale 23/2018 (Testo unico del Commercio)”. Come si legge nel documento, «la Regione riconosce il ruolo svolto dai punti vendita esclusivi di stampa quotidiana e periodica, noti comunemente come edicole, quali presidi culturali e sociali essenziali per il diritto all’informazione e per la promozione della cultura locale». Per queste finalità, la Regione promuove «l’apertura di nuove edicole, in particolare, nelle aree interne e nei piccoli comuni, nonché il mantenimento, la modernizzazione e lo sviluppo tecnologico delle edicole esistenti anche al fine di consentire alle stesse il potenziamento e l’integrazione dei servizi svolti». I punti vendita esclusivi «possono destinare una parte della superficie di vendita alla erogazione di servizi di interesse pubblico, ivi inclusi quelli inerenti l’informazione e l’accoglienza turistica e i servizi di hub per consegne locali, alla commercializzazione di prodotti diversi da quelli editoriali: ad esempio pastigliaggi confezionati, prodotti alimentari confezionati non deperibili che non necessitino di particolari trattamenti di conservazione, incluse le bevande pre-confezionate e pre-imbottigliate, anche attraverso distributori automatici e prodotti del settore non alimentare, purché l’attività prevalente rimanga quella della vendita di quotidiani e periodici». In ragione del ruolo svolto dalle edicole, la Regione favorisce «l’apertura di nuove edicole, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni, e il rilancio di quelle esistenti allo scopo di innovare il servizio tradizionalmente offerto e ampliare gli interessi e le occasioni che conducono alla frequentazione delle stesse da parte del pubblico». La Regione favorisce altresì «progetti di innovazione, anche tecnologica, e iniziative di trasformazione dei punti vendita esclusivi in centri polifunzionali di servizi a favore, tra gli altri, delle amministrazioni territoriali, delle aziende sanitarie locali, delle aziende di trasporto pubblico e degli enti di promozione turistica». Inoltre «è previsto un Fondo regionale per la valorizzazione e per la modernizzazione delle edicole finalizzato, al sostegno di vari interventi: incentivazione all’apertura di nuove edicole, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni, anche sotto forma di supporto tecnico e formativo; concessione di contributi per la realizzazione di progetti volti al miglioramento, alla riqualificazione, all'innovazione, anche tecnologica e all’integrazione dei servizi offerti dalle edicole aventi sede operativa nella Regione; sostegno all’aggiornamento e alla formazione professionale; promozione di reti d'impresa tra le edicole; e) promozione della lettura e di sostegno all’accesso alle edicole attraverso iniziative volte a favorire l’acquisto di prodotti editoriali quotidiani e periodici presso i punti vendita».
Per il 2025 è stato stanziato un primo contributo di 50.000 euro, ma si prevedono finanziamenti maggiori anche nei prossimi anni. Le modalità di assegnazione e le scadenze verranno comunicate successivamente. A livello nazionale sono previsti interventi di sostegno all’editoria. Le domande sono scadute lo scorso 30 luglio.