Parte la scalata al Corecom, 15 candidati in corsa per tre posti. Tra i favoriti c’è Piccinini

Cambio al vertice dell’ente che si occupa di comunicazione.
L’AQUILA
Sono 15 i candidati in corsa per il Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione Abruzzo. E il centrodestra di governo è alle prese con la spartizione di tre nomine, il presidente e due componenti. La scalata è aperta. Ma non si tratta di incarichi a peso d’oro – meno di 4mila euro lordi al mese per tutti e tre – anche se quelle poltrone sono ambite per la rete di relazioni che, da lì, è possibile intessere.
quattro esclusi e omissis
Quattro candidati, con i nomi e i cognomi coperti da omissis, sono stati esclusi: «Dall’esame della domanda e del curriculum vitae», recita il provvedimento di esclusione, «non sono emerse competenza ed esperienza comprovate nel settore della comunicazione nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici, pertanto, la candidatura è inammissibile per carenza dei requisiti».
USCENTI E PRESENTI
Tra i 15 che hanno presentato la domanda per guidare l’organo funzionale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e di consulenza della giunta e consiglio regionale, ci sono tutti e tre gli uscenti: il presidente Giuseppe La Rana e i due componenti, Gaetano Di Tommaso e Roberta Galeotti. Poi, la lista degli aspiranti comprende anche un nome noto nella politica abruzzese: è Riccardo Chiavaroli, ex consigliere regionale della Lega e adesso presidente della municipalizzata pescarese dei rifiuti Ambiente spa, in quota Forza Italia.
PRECEDENTE POLITICO
Non è la prima volta che Chiavaroli, laureato in Psicologia e giornalista pubblicista, punta al Corecom: nel 2021, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di Fratelli d’Italia l’aveva nominato presidente ma quel decreto fu poi impugnato da La Rana e annullato da una sentenza del Tar. Il mandato di Chiavaroli durò appena 4 mesi. Secondo la sentenza che rimise in sella La Rana, la nomina di Chiavaroli avrebbe violato il principio di imparzialità: la presidenza del Corecom, recita il pronunciamento del Tar, non può sottostare alla discrezionalità politica. Di fatto, però, il confine tra spinta della politica e competenza professionale è una linea sottile: la determina regionale pubblicata ieri per avviare il rinnovo dell’ente ricorda che «il presidente del Comitato è nominato dal presidente della giunta regionale d'intesa con il presidente del consiglio regionale», quindi una questione tra Marsilio e Lorenzo Sospiri di Forza Italia; «gli altri componenti del Comitato», dice ancora la determina, «sono eletti dal consiglio regionale, a votazione segreta, con voto limitato ad un nome. In caso di parità è eletto il più anziano di età», e allora, l’affare è interno alla maggioranza di centrodestra.
chi c’è
Tra quelli che hanno avanzato la candidatura per il Corecom ci sono anche Maria Concetta Falivene, ex garante regionale dell’infanzia durante la prima amministrazione Marsilio, e quattro giornalisti, Marco Patricelli, apprezzato storico e addetto alla comunicazione istituzionale della prima amministrazione Masci al Comune di Pescara, Orietta Spera, presentatrice e speaker, Donato Fioriti, che è anche presidente del Centro italiano di proposta e azione sociale (Cipas), Vincenzo Christian Lalla. L’elenco delle candidature ritenute ammissibili comprende anche Claudia Aurisicchio, Sonia Fiucci, Raimondo Marotta, Giovanni Ruscitti, Raffaele Vicaretti e Alessandro Piccinini.
IL FAVORITO DA 5MILA VOTI
E proprio Piccinini potrebbe essere l’“eletto”: un passato da assessore e consigliere al Comune dell’Aquila, Piccinini era stato candidato alle elezioni regionali del 2024 con la lista aquilana di FdI, primo dei non eletti per una manciata di voti. Piccicini aveva preso 5.443 preferenze, con la spinta del sindaco Pierluigi Biondi e del senatore Guido Liris, mentre Maria Assunta Rossi, entrata all’Emiciclo con la surroga dell’assessore Mario Quaglieri, ne aveva totalizzate 5.491, appena 48 in più. Negli ambienti politici regionali si dice che la partita del Corecom potrebbe essere già quasi decisa con Piccinini in vantaggio su tutti gli altri. Ma il precedente della nomina politica di Chiavaroli, poi contestata dal Tar, potrebbe rimescolare le carte. La nomina del presidente e l’elezione dei due componenti potrebbero arrivare entro i primi giorni di maggio.
