CORONAVIRUS

Salgono a 75 i positivi in Abruzzo, 21 in una notte. In terapia intensiva tre giovani su 9 / VIDEO

In poche ore impennata di 36 casi nella notte del 10 marzo, alcuni sono sotto osservazione: non si esclude che soggetto asintomatico abbia contagiato altri. Negativo il governatore Marsilio

PESCARA. Dai test eseguiti la scorsa notte, martedì 10 marzo, nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi 21 nuovi casi positivi al Covid 19. Due casi riguardano la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e fanno riferimento a 2 uomini; nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti si registrano 4 casi (3 donne e un uomo); 13 casi nella Asl di Pescara (7 donne e 6 uomini); una donna è infine risultata positiva nella Asl di Teramo. Con gli ultimi positivi, salgono a 75 casi i casi di Covid 19 in Abruzzo. Lo comunica il Servizio prevenzione e Tutela della salute della Regione.

Martedì 10 febbraio, il numero era arrivato a 54 in Abruzzo. Dalle analisi concluse in serata nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, erano emersi 15 nuovi casi. Riguardano un uomo e una donna, entrambi in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl. Un tampone è stato eseguito, sempre all’ospedale di Pescara, sul cadavere di un uomo di 68 anni deceduto improvvisamente. Altri 6 riguardano le cinque donne e un uomo, tutti in isolamento domiciliare, che  fanno capo al caso registrato nei giorni scorsia Penne. A Teramo, altri 2 positivi: si tratta di due uomini, uno ricoverato e l’altro in isolamento. A Chieti, è stato ricoverato un uomo di Ortona. Gli ultimi 3 casi, presi in carico dal 118, riguardano una donna e due uomini. Sono tutti in isolamento.  Nel frattempo, dall’ospedale di Pescara è stato dimesso l’uomo risultato positivo al test e ricoverato dallo scorso 29 febbraio dopo essere rientrato da un viaggio di lavoro tra Lombardia e Veneto.

È risultato negativo il tampone effettuato ieri al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, deciso dopo che il governatore del Lazio Nicola Zingaretti era risultato positivo al Coronavirus. «Non avevo dubbi - ha commentato Marsilio - vista l'occasionalità del contatto avuto con lui».

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Casi sotto osservazione. La Asl di Pescara sta studiando con attenzione alcuni casi di positività al coronavirus registrati in provincia. Non viene esclusa l'ipotesi che un soggetto positivo ma asintomatico abbia contagiato gli altri. Il primo caso nella zona era stato quello di un 69enne,, ricoverato all'ospedale di Penne (Pescara) e poi trasferito a Pescara, risultato positivo. La Asl è al lavoro per ricostruire le relazioni epidemiologiche e per ora l'origine del contagio non è chiara.

Nove in Terapia intensiva. I ricoverati in Terapia intensiva sono nove, tra questi ci sono anche pazienti giovani: a Pescara, per tre persone l'età va dai 38 ai 42 anni. Le località di provenienza, si apprende da fonti sanitarie, sono Città Sant'Angelo, Penne e Pianella (Pescara). Tutti hanno una grave insufficienza respiratoria e sono sottoposti a ventilazione meccanica.

Situzione 10 marzo. Sta meglio il paziente di 32 anni, risultato positivo al Coronavirus e ricoverato dalla scorsa settimana nell'unità  operativa di Malattie infettive dell'ospedale di Chieti. Il giovane non ha più febbre da qualche giorno ed è anche risultato negativo al tampone di controllo eseguito in mattinata. «Pur se la cautela è d'obbligo» si legge in una nota dell'Asl Lanciano Vasto Chieti «c'è fiducia tra i medici che nei prossimi giorni, e dopo nuovi test, potrebbe esserne dichiarata la guarigione». Nello stesso reparto si trovano attualmente ricoverati altri nove pazienti positivi al test, quattro femmine e cinque maschi, che presentano i sintomi della patologia. Per due di loro il quadro clinico appare più complesso. Restano stabili all'ospedale di Vasto le altre due persone della provincia di Chieti risultate positive, una femmina e un maschio: più sensibili i segni di miglioramento in quest'ultimo, che si avvia a lasciarsi alle spalle la fase più acuta.

Punto di emergenza chiuso nell'Aquilano (10 marzo). La Asl provinciale dell'Aquila ha chiuso il punto di primo intervento di Tagliacozzo, nella Marsica, dove nei giorni scorsi ha lavorato il medico risultato positivo al conoravirus e ricoverato al reparto di malattie infettive dell'ospedale del capoluogo regionale. Il sanitario ha polmonite e febbre alta. La stessa decisione è stata adottata ieri per la struttura di Pescina (L'Aquila). I due presidi sono stati bloccati per mancanza del personale che è stato messo in isolamento. Il medico ha lavorato anche al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano (L'Aquila), che è stata sanificato con gli operatori in quarantena. Il caso sta destando preoccupazione nel territorio per i molti contatti avuti dal medico originario della Marsica.

Scurcola. Un caso di Coronavirus anche nella Marsica. Si tratta di un uomo residente nel Comune di Scurcola Marsicana (L'Aquila). Ne dà notizia con una nota nel proprio sito internet la stessa amministrazione comunale. Non viene chiarito se l'uomo sia stato ricoverato oppure sia in isolamento a casa. Nelle ultime ore è stato attivato il protocollo che prevede la sorveglianza sanitaria nel reparto di Medicina dell'ospedale di Pescara dopo che è stata accertata la positività al Covid-19 di uno dei pazienti ricoverati. Lo apprende l'Ansa da fonti della direzione generale della Asl del capoluogo adriatico. In base a quanto previsto dal protocollo, gli altri pazienti e gli operatori sanitari, alcuni dei quali sottoposti a tampone, sono ora sotto osservazione. Il paziente in questione, accertata la positività, è stato trasferito nel reparto di Malattie infettive. All'ospedale di Pescara sono già risultati positivi al Coronavirus un medico e una operatrice del laboratorio di analisi.

Ultimi due ricoveri a Chieti (9 marzo). Nell'unità operativa di Malattie Infettive dell'ospedale clinicizzato di  Chieti, il 9 marzo sono stati ricoverati altri due pazienti, un maschio e una femmina, risultati positivi al test del coronavirus. Nessuno ha necessità di essere assistito in Terapia intensiva. A renderlo noto è la Asl Lanciano Vasto Chieti.

9 marzo. Si registra così un'impennata nelle ultime ore, con dodici nuovi pazienti. Dalle analisi eseguite nel laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale per l'emergenza, sono emersi altri cinque nuovi casi positivi al Covid 19, che si aggiungono ai sette già comunicati questa mattina. Si tratta di due uomini di Ortona (Chieti), entrati in contatto con l'uomo deceduto la scorsa settimana: uno si trova in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl, l'altro è ricoverato nel reparto di Malattie infettive del policlinico di Chieti. Altri tre casi riguardano altrettante donne entrate in contatto con l'uomo di Città Sant'Angelo (Pescara) ricoverato all'ospedale di Penne (Pescara) e risultato positivo. Due sono ricoverate, mentre una è in isolamento domiciliare. È risultato invece negativo il tampone eseguito sull'uomo deceduto sabato pomeriggio all'ospedale di Penne.

In mattinata (9 marzo) la conta dei test positivi è ferma a 24 con sette nuovi casi: tutti si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl. Positivo il sindaco di Penne, Mario Semproni, e due medici dell'ospedale del centro pescarese San Massimo: è questo il risultato dei tamponi effettuati nei giorni scorsi nel nosocomio dopo che un anziano paziente ricoverato era stato trovato affetto da coronavirus. Con Semproni è positivo anche l'altro medico del reparto di geriatria. Nei giorni scorsi l'intera ala del San Massimo che contiene il reparto di medicina generale e Geriatria e il Pronto soccorso erano state isolate. C'è poi un medico dell'ospedale di Pescara e un altro in servizio al punto di primo intervento del presidio di Pescina, che attualmente è chiuso per la sanificazione dei locali. All’Aquila è risultato positivo un uomo entrato in contatto con un altro paziente risultato positivo nei giorni scorsi al test. Positivi al test pure due familiari dell’uomo di Ortona deceduto la scorsa settimana.

Mario Semproni, sindaco di Penne, positivo al Covid-19

Il sindaco Semproni. «Vivo isolato in una parte della mia casa, ma sto bene e non ho sintomi. Questa cosa non mi allontana dalle mie responsabilità. Combatterò insieme a voi. Dobbiamo vincere questa battaglia». Lo afferma il sindaco di Penne, Mario Semproni, risultato positivo al test del Coronavirus. Medico nell'ospedale del suo Comune, Semproni ha contratto il Covid-19 così come un altro medico del suo reparto, quello di Geriatria. Sabato, nel presidio sanitario, era stata accertata la positività di un paziente 69enne, poi trasferito a Pescara. Proprio per questo erano stati eseguiti accertamenti su tutti gli operatori sanitari entrati in contatto con l'uomo. «Ho già avvisato il vicesindaco Vincenzo Ferrante» aggiunge il primo cittadino «che assumerà la guida per gli atti amministrativi durante la mia assenza e il prefetto di Pescara Gerardina Basilicata. Continuerò a lavorare con determinazione e impegno anche da casa. Il virus non mi ha fermato, non mi ha tolto la voglia di combattere per la mia Penne, per l'interesse dei pennesi. Ci sono e sono operativo, con impegno e determinazione».

Domenica 8 marzo la soglia era ferma a 17 contagiati. Una studentessa della provincia di Foggia, domiciliata a Pescara, è risultata positiva al test per il Covid 19 eseguito nel laboratorio di riferimento regionale. La giovane ha riferito di aver avuto contatti con un familiare, anche lui residente in Puglia, a sua volta risultato positivo al contagio. E' asintomatica e attualmente si trova in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva della Asl.

Tra i 17, c'è anche una donna, operatore di laboratorio alla Asl di Pescara, così come il marito. I coniugi rientrano tra le cinque persone la cui positività è stata accertata ieri. Erano stati in vacanza nel Nord Italia. Il laboratorio di Pescara è il centro di riferimento regionale per l'emergenza Coronavirus ed è lì che vengono analizzati i tamponi provenienti da tutto l'Abruzzo. La donna, in ogni caso, lavora in un settore diverso da quello dedicato al Covid-19. È stato subito avviato il cosiddetto tracciamento dei contatti. L'esposizione _ apprende l'Ansa da fonti sanitarie _ è considerata «modesta». Attivata quindi la sorveglianza sanitaria per il personale del laboratorio, che dovrebbe essere sottoposto a tampone. I due coniugi, pressoché asintomatici, sono a casa in isolamento.

Sta meglio la donna ricoverata all'Aquila. Continuano a migliorare le condizioni della giovane dottoressa originaria di Brescia che ha studiato all'Aquila dove era tornata per l'esame di abilitazione, ricoverata nel reparto Malattie infettive. La giovane, unico caso positivo nell'ospedale aquilano, aveva avvertito sintomi tipici del Covid 19 dopo essersi vista con il fidanzato, un collega di Bergamo, anche lui positivo. Potrebbe essere dimessa nei prossimi giorni: visto che è asintomatica, lunedì potrebbe essere sottoposta al test, qualora dovesse risultare negativo, se ne effettuerà un altro dopo due giorni e, qualora venisse confermato, potrebbe tornare a casa.  Nel reparto di Malattie infettive diretto da Alessandro Grimaldi, sono disponibili 10 stanze a pressione negativa: inoltre ne è in funzione un'altra dotata di macchinari per la respirazione articolare, come quelle in Rianimazione, alla quale domani se une aggiungerà un'altra e, via via, altre nei prossimi giorni.

Sabato 7 marzo cinque nuovi casi di positività al virus. Cinque nuove casi positivi al coronavirus erano emersi nei test eseguiti sabato nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi 5 nuovi casi positivi al Covid 19. Il primo riguarda un uomo di Manoppello, ricoverato in isolamento all'ospedale di Pescara con una sindrome respiratoria. Ci sono poi marito e moglie di Pescara (la donna è operatore di laboratorio alla Asl di Pescara, leggi sopra ndr)   posti invece in isolamento domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva da parte della Asl, perché pressoché asintomatici. Hanno raccontato di essere appena rientrati da una vacanza nel Nord Italia. Il quarto paziente positivo è un uomo ricoverato all'ospedale di Penne con patologia respiratoria. L'ultimo è un 60enne residente a Roma, che si trovava in Abruzzo per un breve soggiorno. Ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Avezzano, sarà ora trasferito al policlinico Gemelli di Roma. Ha riferito di essere stato in vacanza sulle Alpi e di aver avuto contatti con dei cittadini olandesi, risultati poi positivi al contagio. Il paziente positivo al test, ricoverato all'ospedale di Penne, sarà trasferito all'ospedale di Pescara.

Ospedale di Penne, Fials: "Riattivare il reparto di Rianimazione". Il sindacato Fials interviene sul caso dell'ospedale di Penne e spiega che bisogna chiedere «con forza di compiere tutti gli atti previsti dai decreti emanati per salvaguardare il personale, tutto il personale, indipendentemente dalle qualifiche e funzioni svolte. Personale già numericamente sotto organico ma, a causa dell'epidemia di Coronavirus, sottoposto a turni stressanti e, spesso, approntati a ridosso degli stessi per colmare i vuoti». La Fials prosegue: «Chiediamo l'immediata riattivazione del reparto di Rianimazione di Penne. Il reparto esiste ed è già dotato di attrezzature nuove, ma viene aperto solo in alcune occasioni post intervento; che la Regione e la Asl si attivino per l'immediata copertura dei posti previsti in organico e per l'immediata immissione di medici, infermieri e personale parasanitario per fronteggiare l'epidemia. Questa epidemia ha messo in luce come gli organici carenti _ che da anni denunciamo e combattiamo _ e il taglio indiscriminato di posti e reparti sia nella nostra regione, come in molte altre. E' una scelta che mina la sanità pubblica e che priva i cittadini di una adeguata assistenza».

Venerdì 6 marzo. Attivato centro operativo a Città Sant'Angelo. Un paziente angolano è positivo al Covid-19 e il sindaco Matteo Perazetti attiva il centro operativo comunale (Coc), servizio che resterà operativo tutti i giorni, dalle 07.30 alle 20. (telefono 085 96 99 132). Il paziente è ricoverato all'ospedale di Pescara. Le autorità sanitarie, in accordo con sindaco e polizia locale, stanno ricostruendo la situazione e hanno provveduto a mettere in sicurezza i familiari. L'amministrazione angolana ha inoltre disposto la sospensione immediata delle attività di pub, sale giochi, sale da ballo, sale scommesse. Quanto a bar e ristoranti, lo svolgimento delle attività è consentito, fatto l’obbligo di far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Qualora non si rispetti tale distanza di sicurezza, in caso di violazione, la sanzione sarà la sospensione dell’attività. Si invita la popolazione a rispettare il vademecum emanato dal ministero della Salute, e a limitare il più possibile luoghi con forte aggregazione di persone.

Un uomo di 35 anni asintomatico e un 58enne morto a Ortona. Nei test eseguiti la scorsa notte nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, erano emersi due nuovi casi positivi al Covid 19. Il primo riguarda un uomo di Pescara di 35 anni, che ha riferito di avere avuto contatti con altro caso positivo. E' asintomatico e per questa ragione non è stato ricoverato, ma posto in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl. Il secondo è stato invece eseguito sul cadavere di un uomo di Ortona deceduto nei giorni scorsi per patologie cardio-respiratorie, sul quale è stato eseguito un esame necroscopico. Sono state attivate tutte le procedure di sicurezza per ricostruire i suoi movimenti e tracciare i contatti. I campioni saranno inviati ai laboratori di secondo livello per le controanalisi. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

Ortona, attivato il Coc. Questa mattina, il sindaco di Ortona Leo Castiglione ha attivato il centro operativo comunale per monitorare la situazione in stretto contatto con la direzione sanitaria della Asl 2. Si ricorda ai cittadini di non recarsi al Pronto soccorso ma in caso di dubbi chiamare il proprio medico oppure il numero verde 800 860 146 della Asl.

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