Turismo in Abruzzo, nel 2025 oltre 8 milioni di presenze

D’Amario: «La quota del mercato estero è la nota più positiva perché ci troviamo di fronte ad un fenomeno che cristallizza la percezione di un mercato abruzzese appetibile e qualitativamente di livello»
L'Abruzzo del turismo tocca un altro record con il raggiungimento della quota di 8,8 milioni di presenze nel 2025: quello delle presenze è solo uno dei dati straordinari di una performance che evidenzia un turismo in continua crescita e un prodotto che ha raggiunto il gradimento della grande utenza. Ad illustrare i dati turistici per il 2025 è stato il sottosegretario con delega al Turismo Daniele D'Amario, accompagnato dai responsabili delle Camere di commercio abruzzesi, Antonella Ballone per la Gran Sasso e Lido Legnini per la Chieti Pescara, "che molto hanno contribuito al raggiungimento di questi risultati". Rispetto al 2024 i dati turistici del 2025 indicano tutti segno positivo: quello complessivo segna +23,29% sulle presenze e +17,97% sugli arrivi; quello relativo al mercato estero segna +40,67% per le presenze e + 34% per gli arrivi. "La quota del mercato estero - ha detto il sottosegretario D'Amario - è la nota più positiva perché ci troviamo di fronte ad un fenomeno che cristallizza la percezione di un mercato abruzzese appetibile e qualitativamente di livello. Molto ha influito il dato positivo fatto registrare dall'aeroporto di Pescara sugli arrivi allo scalo, ma è certo che il nostro prodotto per essere competitivo all'utenza dall'estero ha dovuto innalzare gli standard di qualità e questa risposta è arrivata soprattutto dagli operatori del settore". Il dato territoriale disaggregato segna il boom della provincia dell'Aquila con un +32,13% per le presenze e un +23,77% per gli arrivi, "a testimoniare - aggiunge D'Amario - la crescita del prodotto montagna e parchi naturali che il comparto dei servizi delle aree interne ha saputo supportare garantendo servizi di qualità. Di certo il mare rimane il core business di questa regione e la costa teramana quella che fa da traino, ma i risultati raggiunti negli ultimi anni dal turismo delle aree interne segnano un cambiamento di mentalità che non può che far bene a questa regione". Per le altre province, l'incremento più alto dopo L'Aquila è quello di Chieti (+27,12% presenze e +15,44% arrivi), Pescara (+25,59% presenze +24,4% arrivi) e Teramo (+17,36% presenze e +10,58% arrivi).

