A Chieti un incontro per parlare di dispersione idrica e dissesto idrogeologico

29 Gennaio 2026

Il dibattito è stato organizzato da Italia Nostra, con la collaborazione dell'Università d'Annunzio. Contributi di Giovanni Damiani, Fabio Colantonio e Diego Ferrara

CHIETI. Le idee nascono quando una conferenza diventa dibattito costruttivo. Italia Nostra, con la collaborazione dell'Università d'Annunzio, ha organizzato un incontro per parlare di dispersione idrica e dissesto idrogeologico. E la sala convegni del Palazzetto dei Veneziani, nel cuore del centro storico di Chieti, ieri pomeriggio si è riempita. "Pochi fondi per le reti idriche", è stata, in estrema sintesi, la denuncia di Giovanni Damiani, personaggio simbolo dell'ambientalismo a livello nazionale. Che ha peraltro svelato la commistione di acque bianche e nere, oligominerali e di fogna, in una rete idrica colabrodo. E ha rilanciato la necessità di creare reti duali.

Il geofisico Fabio Colantonio ha poi decritto le cause del dissesto idrogeologico nel quartiere teatino di Santa Maria. E dopo di lui, l'avvocato Luigi Di Loreto, presidente dell'Ersi, ha ridimensionato i numeri mostruosi della dispersione di acqua potabile, sollevando accese reazioni dalla platea, ma ha pure spiegato che fondi sono stati investiti finora per creare una sorta di "catasto" delle perdite, funzionale per i futuri interventi. Infine il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha ricostruito dettagliatamente le fasi dell'emergenza di Santa Maria e i finanziamenti reali ricevuti. La sua è stata una preziosa operazione-trasparenza alla vigilia dell'arrivo a Chieti della commissione parlamentare per il dissesto idrogeologico.

Dal pubblico sono inoltre giunti spunti interessanti, primo fra tutti la creazione di una piattaforma digitale open data con le mappe delle reti idriche. Così come c'è stato chi ha ricordato il "sacco" di Chieti, ovvero le costruzioni selvagge che negli anni ’60/’70 hanno creato la situazione disastrosa attuale. Ma una nota va spesa anche per l'intervento del professor Giustino Orlando, del dipartimento di Farmacia dell'Uda che, in qualità di ospitante, ha invitato i presenti a visitare l'Orto Botanico Giardino dei Semplici, che Chieti ha ma forse non lo sa.

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