A Rocca San Giovanni la presentazione del volume “Vitivinicoltura Frentana”

Il libro, pubblicato da Meta Edizioni, è stato scritto da Rocco Cuzzucoli Crucitti e Silvino D’Ercole. Ieri pomeriggio si è tenuto un evento in Torre Vinaria con gli autori
ROCCA SAN GIOVANNI. Il ruolo delle organizzazioni monastiche nel processo di riorganizzazione sociale e produttiva della fascia costiera frentana e la storia degli ultimi trent’anni di Cantina Frentana, prima cooperativa vinicola in Abruzzo fondata nel 1958. Di questo e di molto altro si è parlato ieri pomeriggio, in Torre Vinaria a Rocca San Giovanni, nel corso della presentazione del volume “Vitivinicoltura Frentana” (Meta Edizioni), scritto da Rocco Cuzzucoli Crucitti e Silvino D’Ercole. Il lavoro di ricerca degli autori, ben documentato e articolato, evidenzia nella prima parte il ruolo strategico e fondamentale svolto dalle organizzazioni monastiche nel processo di riorganizzazione sociale e produttiva della fascia costiera frentana. Vengono riportati alcuni “Capitoli” relativi alla coltivazione e gestione dei vigneti, estratti dagli antichi “Statuti comunali”.
La vitivinicoltura ha avuto e ha un’incidenza rilevante sull’economia locale: è fonte di reddito per numerose famiglie, ci parla di organizzazione e conduzione dei poderi, di saperi antichi e nuovi, di usanze e tradizioni; non di meno i vigneti sulle colline caratterizzano ed arricchiscono il paesaggio. Nella seconda, l’attenzione è rivolta alla storia degli ultimi 30 anni della “Cantina Frentana” e della sua “Torre Vinaria”, frutto di un importante lavoro di restauro. “Un nuovo inizio”, che ha portato la Frentana, prima coop. vinicola sorta nel 1958 in Abruzzo, ad essere tra le più affermate della nostra Regione. La narrazione pone al centro le persone: gli amministratori, i soci, i tecnici, gli impiegati, i cantinieri. Essi, credendo nello spirito della cooperazione e interpretando le tendenze dei nuovi tempi, hanno raggiunto risultati significativi, tali da affermare che oggi dopo la fusione con le cantine Sangro e San Giacomo, la Frentana è la principale realtà vinicola della Costa dei Trabocchi.
Carlo Romanelli, presidente di Cantina Frentana: “Questo libro mi fa tornare indietro di qualche anno quando si parlava di cooperazione. Il vino ha bisogno di accuratezza, va tenuto sempre sotto controllo perché altrimenti, come un bambino, si ammala”.
Fabio Caravaggio, sindaco di Rocca San Giovanni, ha annunciato che “quest'anno ospiteremo la festa regionale delle città del vino”.
Crucitti: “Il trabocco è una struttura che è diventata identitaria per il territorio. Le famiglie costruivano dei trampolini per consentire l'avvicinamento alla costa della navigazione da cabotaggio. Le famiglie approfittavano dei momenti morti per fare pratica nella pesca. Pertanto i componenti di queste famiglie divennero un po' pescatori e un po' contadini. Con la fine del feudalesimo molte famiglie hanno riscattato le proprietà intorno al 1840 e ancora oggi possiedono quelle terre”.
Silvino D’Ercole ha sottolineato che “la cantina è custode di una tradizione che cerca di rinnovare in base ai tempi e alle tendenze attuali. Questo è un territorio vocato per l'agricoltura. Trent'anni di Cantina Frentana rappresentano un percorso che ha un inizio e una fine. Si parte con un nuovo consiglio di amministrazione che vuole cominciare una nuova avventura, ci sono ancora gli strascichi dello scandalo del vino al metanolo, risalente al 1986. Poi abbiamo avuto le fusioni e oggi abbiamo una realtà rappresentativa della situazione frentana. Ovviamente la Torre Vinaria ha rappresentato un momento importante, passando da luogo produttivo a spazio culturale e di accoglienza”.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

