Premio Slow Food all’olio di Tommaso Masciantonio

1 Maggio 2026

Il produttore di Casoli lascia il segno nella Guida 2026, suo il merito di rilanciare l’Intosso in purezza

CASOLI. Al produttore casolano Tommaso Masciantonio e al suo extravergine da Intosso di Casoli va il premio Diego Soracco 2026, il riconoscimento più importante della Guida agli extravergini 2026 di Slow Food.

Dedicato allo storico curatore della guida figura chiave nel mondo dell’olivicoltura di qualità, il premio, giunto alla settima edizione, riconosce il segno lasciato con coraggio dall’olivicoltore abruzzese che a partire dagli anni 2000 ha rilanciato l’Intosso in purezza quando pochi ci credevano, trasformandola nella più interessante e complessa varietà olivicola abruzzese.

Quinta generazione attiva dal 1874, sull’altipiano a cinquecento metri di altitudine ai piedi della Maiella, Tommaso – scrive Slow Food – ha unito eredità familiare e scelte autonome, assumendosi in prima persona la responsabilità di ogni passo, senza inseguire mode ma costruendo qualità nel tempo. Una storia di ricerca, studio e determinazione quella di Tommaso, continua la motivazione, che l’ha portato a produrre un olio di qualità a partire dalla scelta inaspettata di una cultivar storicamente usata per le olive in salamoia – la tradizionale oliva ’ndossa – che oggi grazie a lui è una bandiera dell’Abruzzo dell’olio nel mondo.

«Croccante com’è, l’oliva Intosso è ottima da mangiare. Ma il mio scopo è raccontare attraverso un olio di qualità la grande vocazione del territorio che ci dona frutti straordinari» dichiara Masciantonio «tutte le varietà autoctone possono emergere a livello sensoriale, bisogna capirne le caratteristiche ed esaltarle lavorando in modo più professionale in campo e in frantoio e poi con la sapiente estrazione, perché soltanto da buoni frutti si ottengono oli eccellenti. Allo stesso modo sto lavorando sul Crognale, altra varietà molto interessante tipica del nostro altopiano calcareo».

E i risultati gli danno ragione. Con il monocultivar Crognale, il produttore casolano Masciantonio ha trionfato al concorso nazionale Ercole Olivario 2026, l’Oscar dell’olio evo Made in Italy, guadagnando il primo premio assoluto nella prestigiosa categoria Extravergine Fruttato Medio combinando identità e sapienza frantoiana, capacità di emozionare e pratiche agronomiche sostenibili. La premiazione c’è stata nei giorni scorsi a Perugia.

Da alcuni anni Tommaso Masciantonio è ai vertici della Fioi, la Federazione italiana olivicoltori indipendenti, un'organizzazione non profit fondata per valorizzare la produzione di olio extravergine d'oliva di eccellenza; la federazione sostiene i produttori indipendenti e la qualità del patrimonio olivicolo italiano.

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