Addio all’architetto frentano che ha fatto successo a Caracas

12 Giugno 2020

LANCIANO. Si è spento a Caracas, all’età di 83 anni, dopo una breve malattia, l’architetto artista Luigi Angelucci. Nato nel 1937 nel quartiere Civitanova, fin da giovanissimo aveva dato segni di una...

LANCIANO. Si è spento a Caracas, all’età di 83 anni, dopo una breve malattia, l’architetto artista Luigi Angelucci. Nato nel 1937 nel quartiere Civitanova, fin da giovanissimo aveva dato segni di una naturale inclinazione all’arte. A 22 anni si era trasferito in Venezuela, dove il padre era emigrato anni prima, diventando con lo studio, l’applicazione e il suo estro personale, uno tra i più grandi artisti della metropoli di Caracas e dell’intero Paese sudamericano. Qui ha progettato case e ville di lusso ed altri edifici, tra cui la nota “Torre Lamaletto” (sede della fabbrica di ceramiche dell’omonima famiglia originaria di Orsogna). In Venezuela ha continuato a vivere, ma almeno sei mesi l’anno li trascorreva nella sua amata terra natia. Il titolo di studio in architettura non lo ha mai conseguito ma Gigi, come lo chiamavano tutti confidenzialmente, architetto lo era di fatto, oltre ad essere pittore, scultore e progettista. «Era un pittore che ha fatto l’architetto», lo ricorda il nipote Raffaele Angelucci, «partiva tutto dalla matita, il suo progettare aveva molto a che fare con l’arte. La dimensione più artistica, però, la viveva come un fatto personale». Al 2015 risale la sua prima mostra al polo museale di Santo Spirito, preceduta da un imponente catalogo con le sue opere. (s.so.)