Alloggi comunali occupati abusivamente a Chieti: sgombero e sequestro

Il provvedimento è del Gip del tribunale di Chieti su richiesta del procuratore capo, Giampiero Di Florio. Quattro le persone che hanno dovuto lasciare i due alloggi, tutti italiani.
CHIETI. Due alloggi comunali occupati abusivamente in via del Palmensi, a Chieti, questa mattina sono stati sgomberati e sottoposti a sequestro preventivo dalla polizia locale: il provvedimento è del Gip del tribunale di Chieti su richiesta del procuratore capo della Repubblica, Giampiero Di Florio. Quattro le persone che hanno dovuto lasciare i due alloggi, tutti italiani.
"Dopo un'importante attività di denuncia da noi portata avanti a fronte del fenomeno che da mesi riguarda le palazzine, abbiamo avuto dalla Procura il via libera ad agire su due alloggi, occupati uno da una persona e l'altro da tre, tutti italiani e provenienti da città vicine e che risultavano già denunciati per occupazione abusiva - riferisce la comandante della Polizia Locale Donatella Di Giovanni -. Una volta accompagnati fuori, gli appartamenti sono stati murati e posti sotto sequestro, dopo essere stati opportunamente ripuliti dai rifiuti e altro materiale accumulato dagli abusivi. Abbiamo verificato anche un allaccio abusivo dell'acqua. Sul posto ci sono altre situazioni simili su cui agiremo appena avremo il via libera della Procura".
"Le denunce fatte non appena quegli appartamenti sono diventati preda degli abusivi, fa parte dell'attività messa in campo sin in dal nostro insediamento, - dichiarano il sindaco Diego Ferrara e l'assessora alle politiche della casa Alberta Giannini. In via del Palmensi il fenomeno delle occupazioni abusive si è purtroppo ripresentato più volte nel tempo, causa anche di un certo nomadismo fra gli occupanti a cui va necessariamente posta fine, perché il fenomeno crea una situazione non più tollerabile. Per questo il Comune ha provveduto a segnalare e denunciare i fatti alla Procura della Repubblica, ottenendo una risposta concreta attraverso l'attivazione delle procedure che oggi hanno portato agli sgomberi. Le abitazioni torneranno nella disponibilità del Comune e, una volta recuperati, saranno assegnate secondo le graduatorie e le procedure previste, per rispondere alle situazioni di reale emergenza abitativa presenti sul territorio".

