CHIETI
L’Abruzzo non sta semplicemente adottando nuove tecnologie: le sta trasformando in un linguaggio identitario, in un modo nuovo di raccontare se stesso. Un territorio che ha deciso di non limitarsi a seguire il futuro, ma di costruirlo. E lo sta facendo attraverso un ecosistema di progetti che, pur diversi tra loro, condividono una stessa visione: quella di un’innovazione che nasce dalle persone, attraversa le imprese e si radica nel territorio. Un’innovazione che diventa strumento di crescita, cura, sostenibilità e valore. Il Giro d’Italia del Made in Italy nasce proprio da questa consapevolezza: un ologramma che entra in scena, una voce di intelligenza artificiale che dialoga con i presenti, la fotografia di come l’Abruzzo sceglie di raccontare la propria industria.
Giovedì, al Live Campus Dromedian di Chieti Scalo, nell’ambito della Giornata del Made in Italy in Abruzzo, verranno presentati i progetti selezionati dal Polo del Made in Italy relativi ai bandi Ricerca e Sviluppo promossi dalla Regione Abruzzo negli ultimi anni. L’iniziativa è promossa dal Polo d’Innovazione del Made in Italy, dalla Fondazione Imprese e Competenze e da Assosomm, con il patrocinio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, del ministero dell’Istruzione e del Merito e con il coordinamento nazionale delle Case del Made in Italy.
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Il Polo del Made in Italy, attraverso la piattaforma “Innovazione Audace” racconterà alcuni dei progetti realizzati e in via di realizzazione, curati dal Polo. Si parte con Housing Care e Life Map che mettono al centro sicuramente la persona, che viene supportata nelle proprie attività di riabilitazione e nelle fasi della crescita evolutiva, fino all’invecchiamento, attraverso strumenti che utilizzano sempre di più l'intelligenza artificiale e le moderne tecnologie.
In termini di prevenzione di rischio disastri ambientali è stato selezionato il progetto sul Digital Twin, che consente di replicare modelli di edifici per verificarne la regolarità sismica. Si tratta di schemi che hanno una valenza di studio e predittiva, fondamentale per un territorio come quello abruzzese.
Un altro settore di attività, che usufruisce dell’intelligenza artificiale, è legato ai trasporti: grazie alla collaborazione con Ud’Anet e del polo della logistica e dei trasporti (il Polo Inoltra), è stata messa a punto una serie di innovazioni in materia di trasporti che il Polo d’innovazione ha sviluppato insieme alle università. Infine, i progetti relativi all’attività della pubblica amministrazione e gli strumenti legati all’innovazione tecnologica, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rendere sempre più efficace e meno burocratica la macchina amministrativa.
E poi ci sono le imprese, il cuore pulsante del Made in Italy. Con Impresa Viva, l’Abruzzo compie un gesto rivoluzionario: trasforma la sostenibilità in valore economico immediato. Si tratta di progetti che non solo sperimentano nuove forme di utilizzo di tecnologie in diversi ambiti, ma restituiscono valenza a un territorio attraverso l’utilizzo delle risorse e delle eccellenze locali, sviluppando e implementando le conoscenze presenti all’interno delle aziende.
La prima parte della Giornata del Made in Italy in Abruzzo sarà dedicata ai giovani: dalle 9.30 alle 12.30 si confronteranno studenti delle scuole superiori, Its e Ifts che incontreranno le filiere produttive del territorio per scoprire i percorsi tecnici oggi più richiesti dal mercato. Un orientamento che parte dalle aule e arriva direttamente nei reparti delle aziende. I lavori pomeridiani si apriranno con un video introduttivo di Eva, l’intelligenza artificiale sviluppata nell’ambito dei progetti di ricerca, e con l’ingresso di Michele Muzio, hr senior legal Dromedian – prima in versione olografica, poi in carne e ossa – che dialoga con Eva davanti al pubblico. Sotto il titolo “Innovazione Audace: Presente, futuro e oltre”, la sessione presenta i progetti di ricerca curati da Innovazione Audace con gli interventi di Orazio Spoto, scienziato, politico ed esperto in Formazione e Lavoro. A seguire il contributo della Fondazione Made in Italy con Giovanni Brugnoli (presidente), Fabiola Gallo (Mimit) e Fabiana Bonato (Assosomm). Le conclusioni sono affidate ad Angelo D’Ottavio, presidente del Polo d’Innovazione del Made in Italy, e Adriano Valente, Gruppo Dromedian. I saluti istituzionali saranno portati dal presidente della Regione Marco Marsilio e dall’assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca.
«Abruzzo, dove l’innovazione diventa destino» è il claim scelto per l’iniziativa: in questo scenario, il Polo Made in Italy assume un ruolo centrale. Non soltanto un aggregatore di competenze e un contenitore di eccellenze: è il luogo in cui l’identità produttiva abruzzese incontra la capacità di immaginare ciò che ancora non esiste. È il ponte tra la tradizione che ci definisce e l’innovazione che ci proietta nel mondo. La piattaforma che permette alle imprese abruzzesi di trasformare il loro coraggio in impatto reale.