Asma nei bambini, visite gratis alla Clinica pediatrica di Chieti: «Sintomi spesso sottovalutati»

11 Maggio 2026

Via ai controlli spirometrici per scoprire la patologia precocemente. L’appuntamento è fissato per giovedì 14 maggio, prenotazioni aperte da domani

CHIETI. Tosse persistente, respiro sibilante, fiato corto durante il gioco o l’attività fisica, sono segnali che nei bambini vengono troppo spesso considerati “normali” o passeggeri, ritardando la diagnosi di asma. È la malattia respiratoria cronica più diffusa in età pediatrica, colpisce circa un bambino su dieci, e la vera sfida è intercettarla precocemente e mantenerla sotto controllo. Nel mese dedicato a questa patologia, nel Centro regionale di Allergologia e Pneumologia Pediatrica della Clinica pediatrica di Chieti diretta dal professor Francesco Chiarelli, si effettueranno valutazioni spirometriche gratuite per i bambini di età compresa tra i 6 e i 17 anni. La data da segnare sul calendario è giovedì 14 maggio dalle 15.30 alle 19, per fissare un appuntamento si consiglia di chiamare il numero 0871.357379 domani, dalle 12 alle 14. Effettueranno le spirometrie i dottori Marina Attanasi, Paola Di Filippo e Daniele Russo.

«Si tratta di un’opportunità importante non solo per individuare precocemente eventuali problemi respiratori, ma anche per fare chiarezza su sintomi spesso sottovalutati», spiega la dottoressa Sabrina Di Pillo, responsabile del Centro regionale di Allergologia e Pneumologia Pediatrica, «nei Paesi occidentali la prevalenza dell’asma raggiunge l’8-12% in età pediatrica, ed è una delle principali cause di accesso al pronto soccorso, di ricovero ospedaliero e assenze scolastiche. La spirometria è il primo passo fondamentale: si tratta di un esame semplice, non invasivo, che permette di valutare in modo oggettivo la funzionalità respiratoria e di impostare un percorso di cura adeguato. Accompagnare le famiglie nel tempo è la priorità per garantire un buon controllo della patologia».

Proprio l’aderenza alla terapia rappresenta uno degli aspetti più critici: anche in presenza di farmaci efficaci, la discontinuità nei trattamenti può compromettere il controllo della malattia e favorire la comparsa di riacutizzazioni. Negli ultimi decenni la situazione è peggiorata anche a causa della cattiva qualità dell’aria che si respira nelle città e nelle aree metropolitane. «Si è osservato un aumento dei casi, soprattutto nelle aree urbane, probabilmente legato a fattori ambientali, inquinamento e cambiamenti dello stile di vita», spiega la dottoressa. L’inquinamento atmosferico è un fattore critico che aggrava l’asma. Polveri sottili, ossidi di azoto e altre sostanze dannose irritano le vie aeree, infiammando i polmoni e scatenando crisi asmatiche. Ridurre l’esposizione allo smog è essenziale per la gestione della malattia, che altrimenti può diventare grave e richiedere terapie ad alte dosi per mantenerne il controllo.

«Oggi l’asma grave nei bambini può essere trattata in modo efficace grazie a una medicina sempre più personalizzata, caratterizzata dalle terapie biologiche», spiega Di Pillo, «nuove molecole mirate stanno rivoluzionando l’asma grave pediatrico con riduzione dei farmaci controller e diminuzione delle riacutizzazioni e della progressione. È importante la presa in carico specialistica presso centri pediatrici dedicati con un approccio multidisciplinare e con la collaborazione di reti assistenziali integrate. Con le terapie attuali, un bambino con asma può e deve avere una vita normale».

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