Auto e ruote rubate, a Francavilla torna la paura

Sospetti sulla criminalità in arrivo da fuori regione, al vaglio delle forze dell’ordine le immagini delle telecamere del centro
FRANCAVILLA. A distanza di oltre un anno dagli ultimi episodi, si ripropone anche a Francavilla il pericolo furti di cerchioni e sportelli delle automobili, spesso ad opera della criminalità organizzata proveniente da fuori. Una delle recenti segnalazioni, con tanto di fotografia, arriva da viale Maiella e riguarda una vettura bianca a cui sono state tolte le due gomme del lato destro, appoggiata sui mattoni. Tecniche conosciute, utilizzate anche in passato, a Francavilla così come nei centri vicini, spesso utilizzate dalla criminalità in arrivo da altre regioni, su commissione. In base a quanto si apprende, più di una denuncia è stata presentata alle forze dell'ordine, da parte di cittadini che hanno ritrovato la loro macchina privata delle gomme. I carabinieri sono al lavoro per provare ad individuare i responsabili, ma come spesso capita in questi casi, l'operazione non è semplice.
Un aiuto nelle indagini senza dubbio può arrivare dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, di cui la zona è stata munita oltre un anno fa, grazie anche ad un importante lavoro in chiave sicurezza voluto dall'amministrazione comunale, che ha installato circa 100 videocamere sul tutto il territorio, collegate con la regia centrale posta nel comando dei vigili urbani. E allora, proprio da quelle presenti in zona si cerca un indizio che possa esser utile a dare un volto e un nome agli autori di questo furto. Il sospetto, anche per episodi accaduti in passato, è che la mano possa essere quella della malavita organizzata, ma chi conduce le indagini per adesso non scarta alcuna ipotesi. Quel che è certo è che a meno che non si riesca a sorprendere i delinquenti in flagranza di reato, recuperare la refurtiva è molto difficile.
Lo è quando si tratta di gomme, come in questo caso, così come lo è in caso di furti di vetture, le quali una volta portate a destinazione vengono smontate nel giro di poche ore, diventando di fatto introvabili. Tuttavia, i controlli sul territorio non si fermano, così come non si fermano le indagini che in queste ore vengono portate avanti, alla ricerca di una traccia che possa indirizzare l'attività investigativa degli inquirenti.

