Cavi tranciati sulla ferrovia, Porcarelli: «È stato un atto doloso, nessuna pista è esclusa»

Il responsabile sicurezza di Fs commenta i danneggiamenti: «Aspettiamo gli accertamenti, ma ci sono meno evidenze di un sabotaggio chiaro»
CASALBORDINO. Luca Porcarelli, responsabile Fs Security (Gruppo Fs) per Abruzzo, Marche e Umbria, spiega al Centro come è stato rilevato il taglio dei cavi elettrici lungo la linea ferroviaria adriatica.
Dottor Porcarelli, cos'è accaduto?
«Lunedì pomeriggio, intorno alle 13.55, la sala di controllo della circolazione ferroviaria con sede a Pescara ha rilevato un’anormalità nella tratta tra le stazioni di Fossacesia-Torino di Sangro e Porto di Vasto. Successivamente sono intervenuti i tecnici di Rfi e attorno alle 17 hanno constatato l'avvenuto taglio di cavi. La tratta è lunga circa 15 chilometri, andava quindi individuato il punto preciso, che è circa un chilometro e mezzo a nord rispetto alla fermata di Casalbordino. Si trova tra la Statale 16 e la pista ciclabile della Via Verde, ai confini tra i territori di Casalbordino e di Torino di Sangro. Non è una zona facilmente accessibile. Da lì, poi, sono intervenute la polizia scientifica e la Digos della questura di Chieti per avviare le attività di repertazione e i rilievi a seguito degli episodi accaduti nei giorni scorsi in altre parti d'Italia».
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