Dalle abbazie alla cooperazione, la vitivinicoltura frentana in un libro

5 Marzo 2026

La presentazione è in programma alla Torre Vinaria di Rocca San Giovanni venerdì 6 marzo dalle ore 17.30

ROCCA SAN GIOVANNI. Sarà un luogo simbolo e carico di memoria ad accogliere un appuntamento che intreccia identità, storia, e territorio. A Rocca San Giovanni, la Torre Vinaria della Cantina Frentana ospiterà la presentazione del volume “La vitivinicoltura frentana. Dalle origini alla Torre Vinaria”, pubblicato da Meta Edizioni e firmato da Rocco Cuzzucoli Crucitti e Silvino D’Ercole, con la prefazione del naturalista e botanico Aurelio Manzi. L’incontro sarà un momento di approfondimento e confronto sulle radici della vitivinicoltura frentana e sul ruolo che continua a svolgere nell’economia e nel paesaggio della Costa dei Trabocchi.

Il volume ricostruisce, nella prima parte, il ruolo determinante delle organizzazioni monastiche nella riorganizzazione sociale e produttiva della fascia costiera frentana, riportando anche estratti di antichi Statuti comunali che attestano la coltivazione e la gestione dei vigneti. Nella seconda parte l’attenzione si concentra sugli ultimi trent’anni della Cantina Frentana e sulla rinascita della Torre Vinaria: il “nuovo inizio” che ha consolidato il ruolo della cooperativa, fondata nel 1958 e prima in Abruzzo, fino a renderla, dopo la fusione con le cantine Sangro e San Giacomo, la principale realtà vinicola della Costa dei Trabocchi.

A dialogare con gli autori, moderati dalla giornalista Francesca Piccioli, saranno lo studioso e docente Aurelio Manzi, gli agronomi ed esperti di vitivinicoltura Giuseppe Cavaliere e Maurizio Odoardi e il consulente viticolo e giornalista Maurizio Gily. Presente l’editore Lino Olivastri. L’evento è gratuito con iscrizione obbligatoria al numero 333/4781013.

“Questo libro rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le nostre radici e il percorso che ci ha portati fin qui – dichiara il presidente di Cantina Frentana, Carlo Romanelli – perché racconta il valore della cooperazione, il lavoro di generazioni di soci e, con fonti alla mano, descrive i cambiamenti di un territorio profondamente legato all’agricoltura che nei secoli ha saputo innovare restando fedele alla propria identità. La Torre Vinaria è il simbolo concreto di questo percorso: da luogo produttivo a spazio culturale e di accoglienza. Per questo come cantina continuiamo ad impegnarci anche in iniziative che valorizzano questa terra, dalla promozione enoturistica agli eventi culturali, convinti che il vino sia espressione di comunità, storia e paesaggio”.

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