Di Labio, l’ultimo scivolone sul premio ai daspati: «Milozzi ha fatto bene»

Il presidente neroverde ora solidarizza con il delegato del Coni mandato via. Già in passato è stato sanzionato per l’incarico a un tifoso ritenuto violento
CHIETI. Quando il presidente nazionale del Coni, Luciano Buonfiglio, ha deciso di mettere alla porta il suo delegato locale, lo ha fatto usando parole che nel vocabolario delle istituzioni hanno il peso del piombo. Ha parlato di comportamenti inaccettabili, di legalità violata, di una scelta che non ammette repliche. Ha spiegato, con la chiarezza di chi comanda, che premiare persone bandite dagli stadi è un atto che mina le fondamenta stesse dello sport. In un mondo normale, questo avrebbe chiuso la discussione. Ma a Chieti, evidentemente, la normalità è un concetto relativo, soggetto a interpretazioni creative. Ed è proprio in questo spazio di creatività che ha deciso di inserirsi Gianni Di Labio.
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