Famiglia nel bosco, Nathan riabbraccia la suocera

La nonna e la zia dei piccoli sono arrivate dall’Australia e alloggeranno a Palmoli
SAN SALVO. È il primo pomeriggio quando alla stazione di San Salvo arriva il pullman dall’aeroporto di Fiumicino. Lì, nel parcheggio, ad attendere la mamma, la sorella e il nipotino di Catherine c’è papà Nathan visibilmente emozionato. Quando il pullman accosta e apre le porte, i tre scendono spaesati e provati. Nathan, però, li accoglie in un lungo abbraccio come a volerli rassicurare dopo il viaggio lungo e faticoso che dall’Australia li ha portati in Abruzzo per riabbracciare i tre bambini che ormai dal 20 novembre vivono nella casa famiglia di Vasto.
«Sono molto stanca, sono veramente stanca», ripete la mamma di Catherine, «ma anche molto contenta di rivedere mia figlia e i miei nipoti. Hanno bisogno del nostro aiuto e siamo partiti subito per sostenerli». Più riservata la sorella di Catherine che congeda i giornalisti con un «No comment» prima di salire sulla macchina di Nathan e allontanarsi direzione Palmoli dove alloggeranno, anche loro, nella villetta dei Carusi.
Già nei giorni scorsi la Asl di Chieti aveva sottolineato la necessità di ripristinare una continuità nei legami affettivi e la visita dei parenti australiani è la conferma della collaborazione dei genitori, oltre che un supporto concreto alla famiglia in quello che è il momento più difficile della vicenda. Per i bambini, infatti, la visita della zia e della nonna sarà un momento di normalità in questi mesi difficili vissuti lontano dal papà e lontano dalla casa nel bosco dove sono cresciuti. Il percorso verso il ricongiungimento familiare sembra essere ancora lungo nonostante gli appelli della garante dell’infanzia e i passi avanti nella gestione dei figli di Nathan e Catherine con la scuola, la nuova abitazione e i vaccini.
Anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, è tornato sulla vicenda per confermare come «l’arrivo dei parenti australiani possa essere di grande supporto e aiuto per Nathan, Catherine e i tre bambini, che finalmente troveranno volti familiari e momenti di normalità». Il sindaco ha anche chiarito che il Comune «rimane sempre disponibile a dare un supporto a livello scolastico e per l'abitazione. Non torniamo indietro». «In più», conclude, «abbiamo completato l'arredamento e può essere immediatamente utilizzata».
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