Guardiagrele dà l’ultimo saluto alla giornalista Michela Auriti

Ieri pomeriggio l’addio del suo paese d’origine alla 61enne, caporedattrice del settimanale Oggi e figlia di Giacinto
GUARDIAGRELE. Ieri pomeriggio c’era un commosso gruppo di persone ad attendere al cimitero cittadino di Guardiagrele l’arrivo, da Roma, del feretro della giornalista sessantunenne di origini guardiesi, Michela Auriti, caporedattrice del settimanale Oggi, scomparsa sabato scorso dopo aver combattuto per mesi contro una grave malattia.
La bara, partita dalla Capitale verso ore 12, dopo la messa celebrata nella Parrocchia del Preziosissimo Sangue, è arrivata a Guardiagrele poco dopo le 14.30 dove a darle l’estremo saluto con un omaggio floreale c’era una rappresentanza dell’amministrazione comunale del sindaco Donatello Di Prinzio, semplici cittadini e diversi sostenitori della moneta popolare Simec che, ideata e messa in circolazione nell’agosto del 2000 dal papà di Michela - il professor Giacinto Auriti (1923-2006) giurista e accademico - portò il nome di Guardiagrele alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali.
Tutti si sono stretti calorosamente attorno ai familiari, esprimendo le proprie condoglianze al marito Alessandro Arrigo, ai fratelli Filippo, Francesca e alla sorella Raffaella. Subito dopo, la bara è stata preparata per la tumulazione nella cappella di famiglia. Due anni fa, a Michela Auriti era stato assegnato il Premio “Mario Zuccarini” dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese di Guardiagrele, ma proprio per via della malattia non aveva potuto ritirare il riconoscimento. Memorabili su Oggi le sue interviste ai grandi dello spettacolo, e anche a sovrani e principi.
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