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Lanciano. Abusivi si aprono un varco dentro casa e occupano l’appartamento sfitto

14 Marzo 2026

La coppia aveva sistemato lì le camere da letto dei figli dopo la morte dell’ultimo inquilino. È la famiglia che aveva già aggredito i tre agenti. La segnalazione partita dopo l’ispezione di polizia

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La polizia è tornata in via Sigismondi, nel quartiere Santa Rita, per un controllo mirato a verificare l’occupazione abusiva di un alloggio di edilizia popolare. Lo stesso dove, il 30 gennaio scorso, tre agenti hanno subito un’aggressione da parte degli inquilini, un intero nucleo familiare, durante una perquisizione domiciliare finalizzata alla ricerca di droga. Proprio in quella circostanza era emersa la presenza di un varco interno tra l'appartamento adiacente, tornato libero dopo il decesso dell’anziano inquilino, e quello regolarmente assegnato a una coppia già nota alle forze dell’ordine. A testimoniare l’abuso, anche i video girati con i cellulari dagli stessi inquilini dopo aver interrotto con la violenza l’attività di polizia. Da qui è partita la segnalazione all’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale che a Lanciano gestisce 545 alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica). E ieri mattina è scattato il sopralluogo. Dopo un briefing in commissariato, a cui ha partecipato anche il presidente Maurizio Bucci, alle 9.15 quattro auto di servizio e otto poliziotti sono arrivati in via Sigismondi. Insieme a loro due tecnici dell’Ater e una ditta edile, nel caso ci fosse stato bisogno di sfondare la porta murata dell’alloggio. Gli agenti, guidati sul posto dal dirigente Dario Ricciardelli, sono saliti al terzo piano della palazzina, già teatro dei fatti di un mese e mezzo fa. Ma non è stato necessario buttare giù niente: ad aprire la porta a poliziotti e tecnici Ater sono stati gli stessi inquilini. Nell’abitazione erano tutti presenti: padre, madre e quattro figli, di cui tre minorenni. Questa volta nessuna reazione scomposta. Il 30 gennaio, invece, gli agenti – presenti sia in divisa sia in borghese – avevano dovuto fronteggiare l’intero nucleo familiare, con i figli minorenni usati come scudo umano dai genitori. Tra calci, pugni, insulti e oggetti scagliati addosso, i poliziotti avevano dovuto addirittura disarmare la donna che brandiva un coltello da cucina, con una lama di 20 centimetri. Tre operatori di polizia erano dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per contusioni. La perquisizione domiciliare era stata bruscamente interrotta e i sei denunciati a piede libero. L’aggressione alla polizia di Lanciano era stata condannata anche dal prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, che a febbraio ha riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sugli episodi di cronaca accaduti a Santa Rita. Ieri mattina il sopralluogo si è svolto senza intoppi. La presenza del varco interno tra i due appartamenti è stato verificato da tecnici e agenti, che hanno scattato fotografie per documentare l’abuso. Nell’alloggio occupato illegalmente la coppia avrebbe sistemato le camere da letto per i figli. Alle 10 agenti e personale Ater hanno lasciato la palazzina di via Sigismondi. Preso atto dell’occupazione abusiva, l’Ater nei prossimi giorni formalizzerà la denuncia che sarà poi trasmessa alla Procura di Lanciano. Le indagini proseguono adesso su un doppio binario. L’accertamento di ieri darà avvio anche all'iter burocratico che potrebbe portare alla decadenza dall'assegnazione dell'alloggio per la famiglia.
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