Lavori allo stadio 100 mila euro dalla famiglia Maio

Firmato l’accordo sulle vecchie spese di affitto dell’impianto il sindaco: rapporto di fiducia con la Virtus Lanciano

LANCIANO. È stata firmata ieri in Comune la transazione che impegna la famiglia Maio, proprietaria della Virtus Lanciano, a versare circa 100 mila euro da utilizzare per i lavori di adeguamento e messa in sicurezza dello stadio Guido Biondi. La somma arriva a coprire definitivamente tutte le spese di locazione e di utilizzo dell’impianto che in quattro anni di gestione Maio della Virtus non erano mai stati versati ad eccezione di 5 mila euro depositati nelle casse comunali nel dicembre scorso.

La polemica. «Con la famiglia Maio e la Virtus Lanciano c’è un rapporto fiduciario che qualcuno vuole inficiare: respingiamo al mittente le speculazioni ribadendo che l’amministrazione comunale ha instaurato con la Virtus rapporti costruttivi e di reciproca chiarezza». Il sindaco Mario Pupillo, replica così alle accuse del capogruppo consiliare del Pdl, Manlio D'Ortona, sulla scarsa programmazione dei lavori di adeguamento allo stadio e sulla mancanza di una convenzione o di una lettera d’intenti che stabilisca se la società dovrà o meno pagare le rate del mutuo contratto dal Comune a titolo di affitto e utilizzo dell’impianto. «La convenzione con la Virtus», ribadisce Pupillo, «sarà stipulata prima dell’accensione del mutuo che potrebbe essere solo una delle soluzioni per il finanziamento dei lavori».

L'affitto. A pagare le quote di locazione dello stadio non saranno tuttavia solo i Maio. L’amministrazione ha messo in atto un’opera di “normalizzazione di tutti i canoni di affitto degli impianti comunali, tra cui lo stadio”, che stabilisce il pagamento di quote fisse da parte delle associazioni e società sportive che vorranno utilizzare gli impianti comunali.

La valorizzazione del Biondi. Lo stadio resterà comunale. L’amministrazione prevede di valorizzare la struttura anche affittandola per manifestazioni e concerti in modo da ricavarne un sostegno economico e allo stesso tempo usufruire di uno spazio importante a pochi chilometri dal centro.

La società. «Tanto la vecchia quanto la nuova amministrazione», chiarisce una nota della Virtus, «hanno avuto e hanno un quadro chiarissimo della precedente e attuale situazione relativa alla gestione del Biondi. Non intendiamo diventare attori di una querelle politica che non ci riguarda e non ci interessa e crediamo che ci si debba sottrarre alla tentazione di utilizzare la vicenda dell’adeguamento dello stadio come strumento di inutile polemica e propaganda».

Daria De Laurentiis

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