Mirò, ripartono i lavori per il centro commerciale dopo gli scontri giudiziari

17 Febbraio 2026

Presentato il piano per realizzare la linea elettrica a servizio dei negozi. Ma le associazioni ambientaliste continuano la battaglia contro l’opera

CHIETI. Riparte la costruzione del parco commerciale Mirò, ai confini del Megalò. L’Enel presenta ai Comuni di Chieti e Cepagatti, sul cui territorio si trova il terreno scelto per i nuovi negozi, un progetto di realizzazione di una linea elettrica a servizio del nuovo insediamento commerciale. È il primo segnale di vita di Mirò, dopo anni di battaglie legali che lo hanno tenuto al palo, stoppando anche le prime costruzioni in cemento armato sorte al limitare del parcheggio del Megalò. Contro i giganti di cemento a pochi passi dal fiume Pescara erano scesi insieme ambientalisti e associazioni di categoria del commercio, preoccupati sia per le possibili rischi di esondazione del fiume sia per le ricadute a livello di piccolo commercio dovute alla presenza della grande distribuzione.

Una battaglia, sia d’opinione che di carta bollata, che sembrava aver dato i propri frutti, sino a quando, dopo i tanti giudizi negativi, a gennaio scorso è arrivata la doccia gelata: una sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto riaperto le porte per la realizzazione del parco commerciale. Il Consiglio di Stato ha ribaltato, infatti, la decisione del Tar che nel 2023 aveva bocciato il ricorso della Sile, proprietaria dei terreni, confermando il no a Mirò da parte della Regione, emesso attraverso il parere negativo del Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale).

La Sile ha visto dunque accettata la richiesta di un riesame postumo del Via. L’iter in Regione è quindi ripartito, nonostante il Comitato Via avesse già bocciato la possibilità di costruire in quella zona, dichiarando scaduti i permessi edilizi. A marzo scorso, però, anche il Comitato Via cambia parere e dà l’ok al parco commerciale, il cui iter realizzativo era partito nel lontano 2002. Intanto le associazioni anti-Mirò si riorganizzano. A settembre scorso, attraverso l'avvocato ambientalista Francesco Paolo Febbo, quattro associazioni cittadine – Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio Chieti, Confesercenti Chieti e Chieti Nuova 3 febbraio – fanno partire una diffida nei confronti di Regione, Comitato Via e Comuni di Chieti e Cepagatti.

Le associazioni chiedono alla Regione che venga annullato in autotutela il giudizio del Via con cui è stata riaperta la strada al progetto. Ai Comuni di Chieti e Cepagatti si intima invece di annullare, sempre in autotutela, «ogni provvedimento autorizzativo finalizzato alla realizzazione di nuovi edifici nell’ansa del fiume Pescara, già area di esondazione naturale del medesimo corso d’acqua, attualmente parzialmente occupata dal centro commerciale Megalò». Contro il giudizio del Via, il Wwf, sempre attraverso l’avvocato Febbo, ha pure presentato un ricorso al Tar. Ma mentre diffida e ricorso percorrono il loro iter, a Santa Filomena stanno per accendersi nuove luci. Enel ha già pronto il progetto della nuova linea elettrica: si parte da via Salinello, si percorre un tratto di viale Abruzzo, poi alla rotatoria si scende lungo via Tirino per arrivare infine a Mirò.

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