Partita a carte, bolle di sapone e disegni: per i bimbi del bosco la voglia di una vita normale

Giocano con i genitori e gli esperti della Asl. La relazione dei medici smentisce l’ipotesi di un deficit causato dall’isolamento
VASTO. Le carte francesi scorrono sul tavolo della stanza colloqui. Canasta. Un gioco di strategia, calcolo, sequenze. I due gemelli di cinque anni le maneggiano con disinvoltura. Si concentrano, rispettano i turni, costruiscono scale di numeri. In questa immagine, catturata all’interno della casa famiglia di Vasto, si misura il primo vero divario tra l’accusa di abbandono educativo e la realtà osservata. Davanti agli occhi degli esperti della Neuropsichiatria infantile della Asl, chiamati a valutare se la famiglia del bosco di Palmoli possa sopravvivere unita, Nathan, Catherine e i loro tre figli mettono in scena la loro normalità.
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