Pilkington, un altro anno di contratti di solidarietà a San Salvo

L’ammortizzatore sociale scatta dal 1° settembre e finisce a fine agosto 2016 sarà affiancato anche dalla flessibilità: fermate a rotazione secondo le necessità

SAN SALVO. Gli ordinativi riprendono a crescere ma la ripresa è ancora lenta. I dirigenti della Nsg Pilkington e i sindacati hanno concordato venerdì un altro anno di contratti di solidarietà per i lavoratori della fabbrica di Piana Sant'Angelo. Alla solidarietà sarà affiancata la flessibilità. Le fermate avverranno a rotazione e secondo le necessità. Il nuovo anno di solidarietà comincerà il 1 settembre 2015 e terminerà il 31 agosto 2016. Nei prossimi mesi si attendono notizie dal governo su eventuali modifiche delle caratteristiche degli ammortizzatori sociali e della possibilità di una loro adozione per altri anni. L’accordo raggiunto venerdì dal gruppo Nsg (Nippon Sheet Glass) con i sindacati cerca così di rispondere in modo meno traumatico agli affanni del mercato. Il mercato dell’auto però è in ripresa. Gli esperti parlano di un 30% in più di vendite. Contestualmente diminuisce ovunque il ricorso alla cassa integrazione. L’auto costituisce una variante fondamentale in questo periodo per i settori automotive e metalmeccanico. Il reparto dei Parabrezza però non segue il trend. La produzione che dà meno problemi è quella dei cosiddetti Laterali. Le aziende metalmeccaniche del Vastese sono 120. Più di 5mila i posti di lavoro salvati grazie alla solidarietà. Poche, per la verità, cominciano a risentire dei benefici apportati dalle decisioni in casa Fiat. Il 2015 è stato tuttavia un anno decisamente positivo rispetto al passato. L’attenzione è puntata soprattutto sui colossi automobilistici d'oltre frontiera. Denso è riuscita a conquistarli tutti e ad azzerare il ricorso agli ammortizzatori sociali. Alla Denso la cassa integrazione è solo un ricordo. Anche questa estate si lavorarà sodo. In ripresa anche Robotec e Gir sud. Anche la Sevel riprende a marciare e con Sevel tutto l'indotto. Pilkington gioisce per alcuni reparti (la scorsa settimana 60 lavoratori degli stabilimenti satelliti di Primo e Bravo sono stati stabilizzati), per altri meno.

I lavoratori vorrebbero un aiuto anche dalla politica. I colossi industriali e l’indotto hanno bisogno di strutture e servizi all’altezza dei tempi. Il collegamento ferroviario con il porto di Punta Penna dovrebbe essere una priorità.

La Regione lo aveva promesso ma al momento la promessa è rimasta tale.

I sindacati continuano a ripetere che occorre aiutare le aziende a ridurre i costi e ad avere servizi adeguati. Occorre fare un passa parola che dal Vastese arrivi nelle stanze del governo regionale.

Paola Calvano

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