Pronto soccorso preso d’assalto: duemila accessi in più quest’anno

26 Agosto 2026

Con l’emergenza caldo si registra un aumento del 16,7% di pazienti rispetto alla passata estate. A crescere maggiormente sono i codici verdi e blu: incide anche la paura per i casi di West Nile

CHIETI. L’estate si fa sentire anche davanti alle porte del pronto soccorso del Santissima Annunziata. Più pazienti, soprattutto con codici a media e bassa priorità, e una quota di accessi legata direttamente alle alte temperature. Negli ultimi giorni, inoltre, c’è anche il primo caso di West Nile accertato nel Chietino. Dal primo giugno al pronto soccorso di Chieti sono transitati circa 14mila pazienti, contro i 12mila dello stesso periodo dello scorso anno. L’aumento è del 16,7%: la media è passata da 139,5 accessi giornalieri a quasi 163, oltre 23 persone in più ogni ventiquattro ore. A crescere maggiormente sono i codici verdi e blu, quelli a media e bassa priorità. Un flusso che, pur non riguardando nella maggior parte dei casi le emergenze più gravi, pesa comunque sull’attività della struttura tra triage, visite e accertamenti.

Una parte dell’incremento, intorno al 7-8%, viene ricondotta agli effetti del caldo. Quando però le alte temperature colpiscono anziani, persone fragili o pazienti con patologie pregresse e determinano codici arancioni o rossi, i quadri diventano più impegnativi. Disidratazione, malori e peggioramento di condizioni già esistenti possono richiedere maggiore monitoraggio e accertamenti più approfonditi. Dentro un’estate già segnata dal caldo è arrivato anche il caso di West Nile della donna di 75 anni ricoverata all’ospedale di Chieti. La notizia ha sollevato interrogativi tra i cittadini, ma dalle farmacie comunali interpellate non emerge alcun clima di allarme generalizzato. «Qualche domanda in più c’è stata, soprattutto per avere informazioni e rassicurazioni, ma al momento non registriamo un aumento sensibile delle vendite di prodotti anti zanzare», racconta Claudia Chimisso della farmacia comunale di Filippone.

«Il farmacista viene considerato sempre un po’ una sentinella sul territorio, sia per percepire quale sia il rischio sia eventualmente per intercettare i primi pazienti», spiega Chimisso. Anche dalla farmacia comunale Tricalle arriva una fotografia simile. «A incidere maggiormente è ancora il caldo», spiega la direttrice Valentina D’Urbano. «Tra i prodotti più richiesti figurano gli integratori, soprattutto nelle giornate caratterizzate da maggiore spossatezza e affaticamento». Sul fronte della prevenzione, intanto, l’accertamento del caso West Nile ha fatto scattare le procedure previste. L’indagine epidemiologica ha ricondotto l’infezione alla puntura di una zanzara autoctona e il Comune ha disposto una disinfestazione straordinaria, aggiuntiva rispetto agli interventi già programmati. La Regione ha escluso l’esistenza di un’emergenza West Nile in Abruzzo, mentre resta attivo il sistema di sorveglianza che coinvolge Asl, Istituto zooprofilattico e Comuni. Tra le indicazioni rivolte ai cittadini restano l’utilizzo dei repellenti e l’eliminazione dei ristagni d’acqua dove le zanzare possono riprodursi.

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