Rissa alla Trinità, identificati i violenti

29 Maggio 2026

Legnini: «Più inclusione, serve prevenire il disagio sociale». Sicari: «Ora restituiamo serenità ai cittadini preoccupati»

CHIETI. Il tema della sicurezza entra a gamba tesa in campagna elettorale dopo la rissa alla Trinità. Sulle botte tra due gruppi di giovani di origine tunisina – che nel frattempo sono stati tutti identificati dai poliziotti della squadra volante, diretta dal sostituto commissario Andrea D’Angelo – sono intervenuti sia Giovanni Legnini che Cristiano Sicari. «Chieti deve essere una città accogliente, sicura, ordinata e vivibile per tutti», afferma Legnini, «servono più videosorveglianza, illuminazione intelligente, una presenza più efficace della Polizia locale, un coordinamento costante con Prefettura e forze dell’ordine, spazi pubblici curati e vissuti, attività aperte e piazze frequentate. La sicurezza non si costruisce soltanto con il controllo: bisogna prevenire il disagio sociale, contrastando marginalità, abbandono e illegalità, creare occasioni di inclusione, formazione e lavoro».

Per Sicari, «vedere scene di violenza nel cuore della città fa male a tutti, al di là delle appartenenze politiche. C’è una sensazione che molti cittadini avvertono da tempo e che oggi non possiamo più ignorare: quella di una città che, poco alla volta, rischia di perdere serenità, equilibrio e vivibilità nei suoi luoghi più importanti. Ed è proprio questo che mi preoccupa di più, l’idea che certe scene possano lentamente diventare normali. Chieti ha bisogno di attenzione costante, presenza e cura quotidiana. Non solo nelle grandi scelte, ma soprattutto nella tutela dei suoi spazi e della tranquillità delle persone che li vivono ogni giorno».

Oltre ai due candidati sindaci, sono intervenuti anche il sindaco Diego Ferrara e gli esponenti leghisti Anna Lisa Bucci e Maurizio Bucci. «Quanto accaduto è un episodio grave», dice Ferrara, «come amministrazione abbiamo sempre lavorato in stretto raccordo con la Prefettura e con tutti gli organi di polizia per garantire la sicurezza di piazza Trento e Trieste e di ogni spazio pubblico della città». Dura la posizione della Lega: «Negli ultimi cinque anni, il centro storico si è progressivamente riempito di extracomunitari e di soggetti che delinquono. Al di là degli slogan, il candidato del centrosinistra Legnini spieghi a questo punto cosa intende quando parla di ‘città inclusiva’: vuole forse continuare a destinare case e contenitori vuoti del centro storico a politiche che, nei fatti, non stanno garantendo né integrazione né sicurezza?».

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