Vaccini finiti, è protesta Il caso arriva in procura 

Esposto dell’associazione Codici: chiediamo che si indaghi sulle cause dei disagi Il sindaco: subito le forniture per rispondere alle richieste dei pazienti più deboli

CHIETI . La mancanza di vaccini anti-influenzali finisce in procura. A firmare l’esposto è Concetta Nasuti, presidente della sezione teatina dell’associazione Codici. «L’associazione a tutela dei consumatori», dice la Nasuti, «denuncia che la campagna vaccinale anti-influenzale, fortemente raccomandata sia dall’organizzazione mondiale della sanità che dai medici di famiglia anche per arginare la recrudescenza della pandemia da coronavirus, è stata avviata nella nostra regione solo in pochissime dosi e, ad oggi, non si hanno indicazioni sul quando si potrà rispondere alle migliaia di richieste avanzate dai soggetti più fragili. Infatti, come si è potuto accertare, la Regione Abruzzo ha consegnato ai medici di famiglia e agli uffici preposti solo una minima parte dei vaccini richiesti laddove, per tutta l’estate, non è stato fatto altro che raccomandare l’opportunità di vaccinarsi. Di fronte a cittadini fragili, allettati, immunodepressi che attendono pazientemente di vaccinarsi, l’associazione chiede alla procura di avviare una indagine conoscitiva per accertare la motivazione di questo ritardo».
E ieri a lanciare l’allarme è stato anche il sindaco Diego Ferrara: «La città è rimasta priva di scorte, non si possono lasciare senza vaccino i soggetti più deboli in un periodo delicato come questo». Secondo i dati del Comune i vaccini fino a oggi effettuati in tutta la provincia sono stati 48mila per una platea di potenziali destinatari pari a poco più di 80mila persone. La nuova amministrazione comunale, che compreso il sindaco conta ben cinque medici di famiglia (oltre Ferrara ci sono l’assessore Giancarlo Cascini e i consiglieri Gabriella Ianiro, Bruno Di Iorio ed Emma Letta), alza dunque la voce sulla carenza di vaccini. «La nostra città non può somministrare i vaccini contro l’influenza perché sono finiti», dice il sindaco, «come medico e sindaco rivolgo un appello forte a chi può rifornire il territorio, perché si faccia presto e si dia, soprattutto a chi ha situazioni di salute più a rischio, la possibilità di avere la vaccinazione. Sul territorio provinciale sarebbero dovuti arrivare altre 33mila dosi di vaccino anti-influenzale ma a oggi ciò non è avvenuto. Non solo, da indiscrezioni pare che di questa ulteriore partita, ne arriveranno solo 11mila». La Asl intanto fa sapere che la prossima fornitura è attesa per lunedì prossimo.
La situazione è dunque in stallo, come in stallo appare anche il progetto di trasformare l’ex asilo nido di Madonna delle Piane in un centro vaccinale. Il Comune ha messo a disposizione della Asl la struttura, ma sembra che a tenere al palo il progetto sia la mancanza di una pedana per i disabili che il Comune dovrebbe realizzare. Senza lo scivolo a norma, la Asl non ha intenzione di trasformare l’ex asilo in una struttura sanitaria. (a.i.)