Dimore storiche apre al pubblico archivi e biblioteche dell’Abruzzo

9 Ottobre 2024

L’AQUILA. Torna anche in Abruzzo, per il terzo anno consecutivo, l’appuntamento con la cultura e la storia promosso dall’associazione Dimore storiche italiane “Carte in dimora. Archivi e Biblioteche:...

L’AQUILA. Torna anche in Abruzzo, per il terzo anno consecutivo, l’appuntamento con la cultura e la storia promosso dall’associazione Dimore storiche italiane “Carte in dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”. Sabato apriranno gratuitamente e con visite guidate quattro archivi nelle province dell’Aquila e di Pescara che consentiranno, a chi li andrà a visitare, una ricostruzione della storia abruzzese molto significativa ed unica.
NEL CAPOLUOGO. La proposta parte dai rari documenti dell’archivio di Palazzo de Nardis a L’Aquila con una visita straordinaria dell’Oratorio omonimo dove saranno esposti e presentati documenti risalenti anche all’anno Mille ed inediti dall’Archivio della Famiglia proprietaria, a partire dal Libro dei Conti seicentesco della chiesa (che fu trovato nascosto nella cassa dell’organo). Le visite di 30 minuti sono in programma dalle 15 alle 18. Saranno ammesse massimo 50 persone per turno. Possibile anche una tappa all’archivio della famiglia Ciarrocca a palazzo Cappa Cappelli, Fondazione de Marchis Bonanni d’Ocre, sempre all’Aquila, in quanto viva testimonianza dell’attività armentaria dai primi dell’800 fino al 1940. L’orario delle visite guidate, senza bisogno di prenotazione, dalle ore 10.30 alle 13.30.
A PESCARA Con un salto di alcuni secoli – e di un centinaio di chilometri – si potranno consultare documenti e lettere dell’artista pescarese Franco Summa, nell’omonima Fondazione a Pescara, interprete di bellezza e attento alle istanze culturali innovative del suo territorio. Visite in programma dalle 15 alle 19.
A PESCASSEROLI Previste anche visite agli archivi della Fondazione Sipari a Pescasseroli, dentro Palazzo Sipari dove è nato Benedetto Croce, dei quali è in atto un programma di interventi di catalogazione e riordino grazie alla Soprintendenza beni archivistici e biblioteche dell’Abruzzo. In questo caso, le visite sono per gruppi di massimo 10 persone per volta e potrà avere una durata di 15 minuti (orario visite dalle 10.30 alle 13).
L’INIZIATIVA «L'auspicio di questa terza apertura degli archivi», dichiara il presidente di Adsi Abruzzo Giovanni Ciarrocca, «è quello di dimostrare che dal 1000 al 2020, la storia abruzzese non va vista in chiave per così dire “etnica” – quasi si trattasse di vicende esclusivamente circoscritte in orizzonti limitati e quasi imperscrutabili – ma è stata caratterizzata da storie, uomini, fatti e destini che minori non sono a nessuna altra delle antiche storie della nostra bella Italia».