Addio all’imprenditore Massimo Mancini, protagonista della ricostruzione

9 Marzo 2026

Ha lottato contro una malattia. È stato vice presidente dell’Aquila Calcio fino al 2017. In vista del G8 in città aveva lavorato per adeguare gli alloggi della Finanza per i grandi del mondo

L’AQUILA. È morto alle prime ore del mattino di ieri, a 67 anni, l’imprenditore aquilano Massimo Mancini, figura conosciuta nel mondo dell’edilizia e protagonista di numerosi interventi legati alla ricostruzione post-sisma. Nell’autunno scorso gli era stato diagnosticato un male contro il quale aveva lottato con coraggio e tenacia negli ultimi mesi. Nato all’Aquila, Mancini è stato a lungo un imprenditore attivo nel settore delle costruzioni, impegnato in diversi cantieri significativi per la città e per il territorio, in particolare nell’ambito della ricostruzione post terremoto del 2009. Tra le opere più rilevanti seguite dalla sua impresa anche la riqualificazione degli alloggi della caserma della Guardia di Finanza realizzati in occasione del G8 del 2009, successivamente destinati all’ospitalità dei diplomatici durante il vertice internazionale ospitato all’Aquila.

Un intervento complesso che rientrava tra le infrastrutture strategiche legate a uno degli eventi più significativi per la città nel periodo immediatamente successivo al sisma. Nel 2003 gli era stata conferita l’onorificenza Cavaliere Ordine al merito della Repubblica per quanto fatto in occasione del G8 anche a Genova. Nel corso della sua carriera Mancini aveva inoltre partecipato a diversi appalti e lavori nel cuore del centro storico aquilano, contribuendo alla rinascita urbana di molti edifici danneggiati dal terremoto. Accanto all’attività imprenditoriale aveva coltivato anche un forte legame con il mondo dello sport cittadino.

In passato era stato vicepresidente dell’Aquila Calcio, sotto la presidenza di Corrado Chiodi (2012-2017), ruolo che aveva ricoperto con passione, sostenendo la società rossoblù in una fase importante della sua storia, non priva di momenti difficili e tensioni. Mancini lascia tre figli, Saverio, Elianna e Cecilia. A piangerlo anche il padre Aldo e il fratello Sabatino. I funerali si terranno domani a Roma nella chiesa dei Santi Protomartiri Romani, in piazza Pio XI (orario da definire). La camera ardente sarà aperta al “Gemelli”, probabilmente dalle 9. Successivamente la salma verrà trasferita e tumulata nel cimitero di Pizzoli: la sua famiglia è originaria del Cermone e ha una casa a San Lorenzo di Marruci.

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