Anziana raggirata, truffatori rubano le fedi nuziali: fermati sulla superstrada del Liri

Un 18enne e un 55enne rintracciati e arrestati dai carabinieri di Avezzano durante la fuga dopo il colpo messo a segno ad Alba Adriatica. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 300 euro in contanti e i gioielli della vittima
AVEZZANO. Due fedi nuziali, sfilate dalle dita di un’anziana al culmine del raggiro perfetto, sono state recuperate durante il tragitto della fuga. È l’epilogo di un’operazione lampo, conclusa col rinvenimento della refurtiva, divenuta prova schiacciante dell’ennesima truffa ai danni di un’anziana. Oltre agli anelli, diversi monili preziosi e oltre 300 euro in contanti. Tutto posto sotto sequestro dai carabinieri della compagnia di Avezzano, in attesa della restituzione alla legittima proprietaria.
I malviventi sono stati fermati lungo la Strada Statale 690, nota ai più come superstrada del Liri, al termine di un inseguimento, sostenuto da un appostamento strategico dei militari lungo l’arteria. A bordo del veicolo viaggiavano due uomini, un 18enne marochino, residente a Caserta, e un 55enne di Cava dei Tirreni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Ora si trovano entrambi rinchiusi nel carcere di Avezzano, con l’accusa di truffa aggravata in concorso.
I fatti risalgono a sabato 2 maggio. I militari della radiomobile hanno blindato la principale via di fuga verso il Lazio dopo una segnalazione partita da Alba Adriatica. Qui, poche ore prima, era scattato l’allarme: una parente della vittima, sopraggiunta nel momento cruciale del raggiro, ha capito cosa stesse davvero accadendo e annotato il modello dell’auto usata per la fuga, oltre ad alcuni dettagli fisici dei malviventi. La ricostruzione degli inquirenti delinea un copione studiato nei particolari. Una donna di 85 anni era stata agganciata telefonicamente da un giovane che, fingendosi il nipote, le aveva prospettato un’inesistente urgenza legale, chiedendo denaro e gioielli per evitare gravissime conseguenze. La pensionata ha quindi aperto la porta a un complice che si è presentato come l'incaricato per il ritiro.
Nonostante la consegna del denaro e dell’oro, il truffatore ha insistito, sostenendo che il valore non fosse sufficiente a saldare il presunto debito. È stato in quel momento di massima pressione psicologica che l’anziana è stata indotta a privarsi delle fedi nuziali che portava al dito. Un sacrificio vanificato dal tempestivo coordinamento tra i carabinieri e il territorio.
Il presidio all’altezza del casello autostradale di Avezzano, dal quale parte la direttrice della superstrada, ha permesso di riconoscere l’auto sospetta, fermata poco dopo. Durante la perquisizione è stata trovata l’intera refurtiva. I due uomini a bordo attendono ora l’udienza di convalida. Non è escluso che la coppia possa essere responsabile di altri colpi simili messi a segno recentemente nella provincia aquilana.

