Avezzano, piscina comunale chiusa per legionella

7 Marzo 2026

Il sindaco ha disposto la sospensione delle attività in via cautelativa. Il caso dopo la patologia contratta da un utente

AVEZZANO. La piscina comunale di Avezzano è stata chiusa temporaneamente con un’ordinanza del sindaco Gianni Di Pangrazio dopo un presunto caso di legionella. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale per consentire verifiche tecniche complete e garantire il massimo livello di sicurezza per gli utenti dell’impianto. Secondo l’amministrazione comunale, la decisione è stata presa nell’ottica della massima cautela e trasparenza nella gestione della vicenda.

I primi autocontrolli tecnici effettuati sulla struttura sarebbero rassicuranti, mentre le analisi di laboratorio sono tuttora in corso. La piscina resterà chiusa solo per il tempo strettamente necessario a completare gli accertamenti. La vicenda ha avuto origine da una segnalazione sanitaria relativa a un cittadino che avrebbe contratto la legionellosi. A seguito di questa comunicazione, il Dipartimento di prevenzione della Asl 1 ha disposto controlli mirati sulla struttura di proprietà del Comune e gestita dalla società concessionaria Centro Italia Nuoto.

Il 17 febbraio tecnici dell’Arpa, personale della Asl e rappresentanti dell’ente comunale hanno effettuato un sopralluogo con prelievi di campioni di acqua per la ricerca del batterio. Dalle analisi preliminari è emersa una positività alla legionella, sierogruppo 1, con una concentrazione pari a 102 unità formanti colonia, rilevata esclusivamente nei punti di prelievo relativi alle docce dell’impianto. Secondo quanto riferito nel corso delle verifiche, la stessa Asl aveva inizialmente indicato come misura cautelativa la sola chiusura delle docce, mentre l’attività delle vasche non risultava direttamente coinvolta. Nonostante ciò, l’amministrazione comunale ha scelto una linea più prudente, disponendo la sospensione temporanea dell’intero impianto fino al completamento degli accertamenti.

Nell’ordinanza si evidenzia che la contaminazione riscontrata è di bassa concentrazione, ma che gli impianti natatori sono strutture considerate a rischio per la possibile diffusione del batterio, soprattutto in presenza di un elevato afflusso di utenti e di soggetti potenzialmente più fragili dal punto di vista sanitario. Per questo motivo è stato ritenuto necessario intervenire con tutte le misure previste dalle linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi. Il provvedimento impone al gestore della struttura di procedere alla bonifica dell’impianto idrico, alla pulizia straordinaria o sostituzione dei terminali delle tubazioni, oltre alla revisione della valutazione del rischio legionella. L’amministrazione comunale ha sottolineato che la scelta è stata adottata nell’interesse della tutela della salute pubblica.

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