Avezzano, profili social hackerati per chiedere denaro

6 Febbraio 2026

I responsabili hanno scritto a 6 liberi professionisti (per lo più ingegneri e avvocati) pretendendo pagamenti urgenti per presunte fatture insolute

AVEZZANO. Sei denunce presentate al commissariato di Avezzano nella mattinata di ieri, nell’arco di poche ore. Liberi professionisti della città a cui sono stati hackerati i profili social per truffare i clienti. È il nuovo sistema del raggiro, che stavolta ha messo nel mirino ingegneri e avvocati del territorio. Tutti hanno riferito di essere finiti vittime di malviventi, che si sono impossessati degli accessi Linkedin, Facebook e Instagram e hanno inviato messaggi standard all’intero elenco dei contatti dei lavoratori autonomi, che rappresentano un vero e proprio asset patrimoniale. L’attacco inizia solitamente con una procedura di phishing: un’email o un messaggio che segnala una finta violazione del copyright o la necessità di verificare l'account. Una volta ottenute le credenziali, i cyber-criminali prendono il controllo del profilo, estromettendo dalle piattaforme i legittimi proprietari.

A questo punto, la truffa si sposta sui clienti. Sfruttando l'autorevolezza dei professionisti, gli hacker inviano messaggi privati chiedendo pagamenti urgenti su nuovi Iban per presunte fatture insolute, o non ancora interamente saldate, o anticipi rispetto a un lavoro commissionato. Messaggi standard che vengono inoltrati all’intero elenco dei contatti, anche quelli che mai hanno avuto a che fare con il lavoratore autonomo. Il pericolo per il professionista, in questi casi, è duplice. Oltre a quello economico, spesso secondario, l’eventuale danneggiamento della reputazione agli occhi dei clienti.

Il commissariato di Avezzano, raccolte le denunce e riconosciuto il fenomeno, ha immediatamente attivato il protocollo per l’attività investigativa sui sistemi informatici in uso agli hacker. Al fine di risalire ai server dai quali si è innescata l’iniziativa illecita. Da un primissimo riscontro potrebbe trattarsi di operazioni legate a organizzazioni criminali estere. Rispetto alle quali, le indagini vengono portate avanti con maggiore complessità. Attraverso la richiesta di rogatoria, che consente l'acquisizione di prove, notifiche o atti istruttori al di fuori della comunità europea. Sarebbero migliaia i tentativi di truffa a seguito di hackeraggio a liberi professionisti tentate e portate a termine nelle ultime ore.

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