Bottigliate in discoteca nella notte di San Valentino: due denunce

17 Febbraio 2026

Gestore e cliente vanno dalla polizia dopo il lancio di oggetti sul piazzale. La prognosi, per l’unico ferito, è di venti giorni

L’AQUILA. Venti giorni di prognosi e due denunce. Tre notti dopo le bottigliate, e le sassate, è questo il bilancio dell’ultimo San Valentino al Vision Club, discoteca alla periferia Ovest dell’Aquila, in zona Pile, presa d’assalto da centinaia di giovanissimi, tutti attratti dalla coincidenza tra la festa degli innamorati e il giorno tradizionalmente più indicato per fare le ore piccole in pista. E poi da un gruppo di sei nordafricani, animati invece da tutt’altre intenzioni, che hanno infine messo in pericolo l’incolumità di tutti i presenti. Il gruppo, vistosi respinto in blocco a inizio serata, si sarebbe poi ripresentato al momento del deflusso della clientela, intorno alle 4 del mattino.

È in quel momento che è scattato un vero e proprio raid, con i giovani riuniti nel piazzale vistisi improvvisamente investiti da un pioggia di bottiglie, tegole e pietre, lanciate direttamente sul piazzale dove ancora stazionavano a decine. Tutti poi fatti immediatamente rientrare all’interno del locale dagli addetti alla sicurezza, intenzionati a sottrarli a quella sassaiola. Tra questi, però, un ragazzo è rimasto ferito dopo essere stato raggiunto da una bottigliata alla testa. Così come la porta d’emergenza del locale è stata danneggiata da un sasso, o da una tegola. Tanto che ieri mattina, sciolta la prognosi, e ultimata la conta dei danni, ferito e titolare si sono entrambi recati in questura a presentare denuncia rispettivamente per lesioni e danneggiamento.

Trentasei ore dopo l’arrivo di ambulanza e polizia – e carabinieri in supporto –, il piazzale della discoteca è deserto. I cancelli sono chiusi, i sacchi della spazzatura disposti in fila indiana lungo il muro. Neanche una cartaccia a terra. Tutto in perfetto ordine. Solo un mucchio di tegole e sassi ammonticchiati sul muretto che conduce all’ingresso a tradire il colpo di coda dell’ultimo sabato sera trascorso all’insegna di musica e divertimento. E paura. Una paura poi riversatasi anche sui social, come si evince dal profilo Instagram di una delle tante ragazze fatte rientrare di corsa e rimasta illesa: «Bloccati in discoteca», si legge in una storia da lei postata in quegli attimi di panico.

«Maranza lanciano bottiglie di vetro contro le persone e contro la sicurezza. Ragazzo italiano ferito alla testa». Poche righe, tipiche del linguaggio asciutto dei social, ma che restituiscono il disagio vissuto da chi voleva solo lasciare il locale e tornarsene a casa, a suo rischio e pericolo. Adesso starà alla polizia il compito di rintracciare i protagonisti del fuori programma di San Valentino. Un fuori programma che poteva costare molto più caro di una ventina di giorni di prognosi e di un vetro rotto.

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