Serie B, si salvi chi può: ciclo durissimo per Gorgone

Alle porte tre banchi di prova terribili per i biancazzurri con le sfide contro Venezia, Palermo e Frosinone
PESCARA. Operazione salvezza (disperata). Il Pescara sta entrando probabilmente nel mese più delicato della stagione. Da questo fine settimana a quello del 21 e 22 marzo, infatti, i biancazzurri si giocheranno una buona fetta di Serie B. C’è un mese di fuoco da domare. Saranno sei le gare che accompagneranno il Delfino alla soglia della primavera con la gara in Toscana contro l’Empoli.
Andando per ordine, sabato per iniziare la squadra di Gorgone farà visita al Venezia dell’ex biancazzurro Matteo Dagasso e la settimana successiva (domenica 1° marzo) all’Adriatico arriverà la corazzata Palermo in piena lotta per provare a riprendersi la zona promozione diretta. Mercoledì 4 marzo, poi, sarà la volta della sfida a Frosinone, contro la vice capolista, per poi passare a domenica 8 marzo in casa con il Bari e quella successiva, sempre di domenica, con la trasferta a Bolzano contro il Sudtirol. Il 18, poi, andrà in scena lo scontro salvezza con l’Entella, per poi chiudere il ciclo terribile al Castellani di Empoli.
Una tabella di marcia non proprio “amica” dei biancazzurri, visto che nelle prossime tre partite incontreranno nell’ordine Venezia, Palermo e Frosinone, rispettivamente prima, quarta e seconda in classifica. Andando ad analizzare il calendario del mese-verità delle ultime sei squadre che si stanno giocando la salvezza, il Delfino ha il cammino più difficile. Nessuna delle contendenti alla salvezza, infatti, su sette gare ha in calendario le corazzate del campionato. Il Bari ha solo il Frosinone, lo Spezia il Monza, il Mantova il Palermo. Reggiana ed Entella, entrambe appaiate a 25 punti, dovranno sfidare Venezia, Catanzaro e Monza.
Per la salvezza diretta servono più di 40 punti. Nelle ultime cinque stagioni, infatti, il campionato cadetto ha consolidato una soglia salvezza più o meno simile. I numeri parlano di una quota fissata attorno ai 43 punti, che rappresenta il minimo necessario per evitare i play out e mantenere la categoria con certezza. Il Pescara, quindi, per mettersi al sicuro dovrà fare almeno 23 punti, sperando che la quota salvezza si abbassi leggermente. La sfida non è impossibile, ma molto difficile.
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