Celano, lite per la cocaina: un uomo aggredito con il forcone

Un 45enne massacrato perché sospettato di aver rubato la droga: tre gli imputati. Fissata ad aprile l’udienza preliminare
CELANO. Un pestaggio in piena regola, tre contro uno. Per vendicare un presunto furto di droga. Costato alla vittima 40 giorni di prognosi e fratture, lesioni, tagli e traumi vari. È accaduto a Celano nel settembre di tre anni fa.
Tre uomini di origine marocchina – A.A., 32 anni, S.E., 34, e H.A., 65 – hanno raggiunto l’abitazione di un 45enne del posto, sfondato il portone d’ingresso e si sono introdotti all’interno. In soggiorno c’era una ragazza di appena 20 anni, anche lei di Celano. Terrorizzata alla vista dei tre malviventi, ha cercato di scappare, ma è stata trattenuta e minacciata con un bastone alla gola. Poi uno dei tre uomini ha frantumato il tavolo di vetro e spinto la donna sul divano, intimandole di rivelare dove si trovasse l’uomo, altrimenti l’avrebbe picchiata. In quel momento il 45enne è stato visto uscire di casa nel tentativo di fuggire. Gli stranieri l’hanno inseguito e colpito con violenza alla testa con il bastone. Uno dei marocchini ha aperto il cofano della sua auto, un’Audi A3 parcheggiata davanti all’abitazione, e ha estratto un forcone con la punta di ferro. A quel punto l’aggressione di gruppo. Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine intervenute, l’uomo sarebbe stato picchiato per diversi minuti. Anche mentre si trovava riverso a terra. E, durante le percosse, gli veniva ripetuto che avrebbe dovuto restituire la droga che aveva sottratto. Vale a dire circa 250 grammi di cocaina. O, in alternativa, rendere la somma corrispondente al valore della vendita. Pari a 4mila euro. Il pestaggio è stato interrotto soltanto dall’intervento di una vicina di casa, che si è trovata di fronte la scena e ha chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione locale. Le indagini successive hanno permesso di identificare i tre responsabili. Sono quindi scattate le perquisizioni domiciliari degli imputati, che hanno portato al rinvenimento di circa 240 grammi di cocaina. La sostanza è stata posta sotto sequestro e i tre stranieri sono stati iscritti sul registro degli indagati della Procura di Avezzano. Il pm Luigi Sgambati ha formulato sette diversi capi d’imputazione: estorsione, violenza privata, violazione di domicilio, danneggiamenti, lesioni personali, traffico di stupefacenti e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Con annesse aggravanti.
Il 45enne, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, è finito in ospedale con un trauma cranico, lesioni alla testa da corpo contundente, un’ecchimosi a un occhio, la frattura del naso, un trauma toracico e addominale, tagli sul torace, fratture dei gomiti e rottura della milza. Ieri mattina è stata notificata alle parti la fissazione dell’udienza preliminare al prossimo 21 aprile, in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio dei malviventi depositata da Sgambati lo scorso 13 febbraio. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Antonio Pascale, Domenico Quadrato e Fernando Romolo Palmerino Longo.

