Sulmona

Condannati per violenza su una 12enne: “Siamo stati picchiati in carcere e lasciati senza cibo”

5 Maggio 2026

Sulmona, i minori accusati di violenza sessuale su una ragazzina raccontano le presunte torture subite nel carcere minorile di Casal del Marmo

SULMONA. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma mette le prove in cassaforte sul caso delle torture subite da diciannove detenuti del carcere minorile di Casal del Marmo.

Ieri le persone offese, tra cui un 17enne della Valle Peligna condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale ai danni di una dodicenne, sono state sentite dai magistrati e dagli esperti per ricostruire quanto accaduto da ottobre a dicembre del 2025. «Mi hanno detto che mi avrebbero ammazzato e più volte mi hanno pestato di botte», ha detto il 17enne riferendosi ai suoi ex compagni di cella.

La procura capitolina ha allargato il raggio delle indagini poiché il minore avrebbe assistito anche alle sevizie perpetrate nei confronti del 14enne, altro imputato per la violenza alla dodicenne, condannato alla pena di quattro anni e mezzo di reclusione. Il 14enne sarebbe stato picchiato in quattro diverse occasioni, e lasciato senza viveri e senza cibo per settimane. Circostanza confermata dal 17enne nel corso dell’incidente probatorio che è servito alla Procura per cristallizzare il quadro delle accuse a carico di quattro agenti penitenziari del carcere romano accusati di omissioni di atti d’ufficio, per non aver garantito adeguata sorveglianza che, secondo l’accusa, avrebbe evitato le torture.

Toccherà ora alla Procura esaminare gli atti e decidere se chiedere o meno il processo per gli indagati. L’inchiesta era scattata dopo la denuncia presentata dall’avvocata Raffaella D’Amario che assiste il 17enne. I minori, dopo le aggressioni subite dietro le sbarre, erano stati trasferiti in comunità dove si trovano tuttora in fase cautelare.

Le condanne in primo grado, da parte dei giudici del tribunale per i minorenni dell’Aquila, erano arrivate la scorsa settimana. Il 14enne e il 17enne sono accusati di violenza sessuale in concorso, produzione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenne e atti persecutori nei confronti di una ragazzina di Sulmona che sarebbe stata abusata e ricattata con i video. Per il 18enne, unico maggiorenne del gruppo coinvolto nella stessa inchiesta, la sentenza arriverà a giugno. 

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